Fatta una proposta, ventilato un progetto, fioccano puntuali le polemiche. Nel mirino cè finito lassessore Daniele Sitta, dopo le sue considerazioni in merito alle idee della piazza Roma del futuro che sta elaborando larchitetto Mario Botta: giardini e fontane, interazioni con lAccademia con tanto di cambio della guardia e passeggiata a cavallo. Italia Nostra ne approfitta per ribadire il suo «no» allutilizzo di piazza Roma anche come parcheggio, ma inorridisce di fronte alla possibilità di vedere il monumento del Menotti che poggia su un prato. La replica di Sitta è inequivocabile: «E un degno manifesto delloscurantismo modenese che da trentanni a questa parte impedisce a Modena di fare un salto di qualità. Così si ostacola qualsiasi forma di miglioramento e di nuova concezione della città, che ha bisogno di rinnovarsi. E invece spunta sempre il partito del no a prescindere, no su tutto sempre e comunque senza conoscere nemmeno i progetti. Noi andiamo avanti». Italia Nostra spiega nel dettaglio la sua visione su una piazza Roma "immacolata": «Nellordinamento italiano vige da sempre il principio, elaborato dalla cultura del patrimonio storico e artistico e confermato anche di recente da una specifica espressa disposizione del codice dei beni culturali - articolo 10, comma 4 - che le piazze dei centri storici sono esse stesse "monumenti" e per esse si addice il vincolante metodo del restauro. Principio che vale e con piena ragione per la piazza sulla quale si affaccia il seicentesco palazzo ducale, del quale costituisce la pubblica avancorte. Certamente incompatibile con questo carattere il parcheggio automobilistico di superficie e a maggior ragione, perché distruttivo e irreversibile, sotterraneo. Ma neppure può immaginarsi che il monumento al Menotti si poggi non più sullacciottolato sul quale era stato eretto ma su un tappeto verde, o che lo spazio urbano pubblico sia convertito a galoppatoio di parata per gli allievi ufficiali. Piazza Roma, il piazzale ducale preunitario, non può che rimanere la storica pubblica piazza e lamministrazione comunale committente dovrà responsabilmente pretendere che ogni progetto che la riguardi rispetti il codice dei beni culturali, espressione della moderna cultura della "tutela" e legge dello Stato italiano». Polemico sulla riqualificazione di piazza Roma anche Mauro Manfredini della Lega Nord: «Il restyling della piazza così come è stato concepito penalizzerà ancora una volta il centro storico di Modena, in particolare le attività commerciali e artigianali. La soluzione attualmente prospettata, invece di andare incontro alle esigenze di un centro storico bisognoso di essere rivitalizzato, avrà sicuramente ripercussioni negative sulla fruibilità della zona. Inoltre si creerebbe unulteriore situazione di disparità tra i negozi del centro e quelli della grande distribuzione, i quali godono di ampi e comodi parcheggi. Ritengo infine inopportuno che la Giunta abbia voluto affidarsi, per il piano di riorganizzazione di piazza Roma, piazza Matteotti e piazza Mazzini, nuovamente a professionisti stranieri, senza tenere conto delle competenze nostrane». «La Lega Nord - conclude Manfredini - non è assolutamente contraria a creare delle zone verdi a Modena ma questo non deve andare a discapito dei suoi cittadini. Auspico, quindi, che la decisione assunta non sia definitiva e invito la giunta comunale a fare un passo indietro, per trovare una formula condivisa da tutti i soggetti interessati». E il riferimento, in questo senso, è anche al tema della sosta, con la proposta di ritoccare le tariffe e beneficio di chi frequenta il centro.
MODENA - Italia Nostra: piazza Roma intoccabile
L'assessore Daniele Sitta ha espresso le sue preoccupazioni riguardo al progetto di riqualificazione di piazza Roma a Modena, progettato dall'architetto Mario Botta. Italia Nostra ha ribadito il suo no all'utilizzo di piazza Roma come parcheggio e ha espresso la sua visione di una "piazza Roma immacolata", con un restauro del monumento al Menotti e la conservazione del centro storico. La Lega Nord ha espresso le sue preoccupazioni riguardo al progetto, affermando che penalizzerà il centro storico e creerà disparità tra i negozi del centro e quelli della grande distribuzione. La Giunta comunale è stata criticata per aver affidato il progetto a professionisti stranieri senza tenere conto delle competenze locali.
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