I ROMANI CI RIPENSANO: TENIAMOCI LA FONTANA DISNEYLA FINZIONE PIU' FORTE DEL REALE (L.GarroneA.Grasso) z F E costruita in vetroresina per un film. Prima la protesta, poi la petizione degli abitanti: ci aiuta a sognare I romani ci ripensano: teniamoci la fontana Disney ROMA - Puttini, conchiglie. E una Venere con quattro delfini che gettano acqua: è la fontana di ispirazione barocca che da tre giorni adorna piazza Borghese. «Devo dire che è bella», ammette il suo ideatore, lo scenografo Stefano Maria Ortolani. «Sicuri che non cera prima?», chiede un passante. Non cera, ed è anche destinata a sparire. Quindici giorni al massimo, quanti sono quelli previsti per le riprese del film «When in Rome» della Walt Disney: un «Vacanze romane» in chiave ancor più fiabesca, dove la protagonista, Kristen Bell, star di telefilm per teen-ager (laltro è Danny De Vito), è una giovane americana che, giunta nella capitale per il matrimonio della sorella, ruba monete magiche da unantica fontana nella speranza di riuscire a trovare il vero amore. Una magia la fontana la deve aver già fatta se i passanti vi gettano le monetine esprimendo desideri, e se i discreti abitanti della piazza, che è stata appena restaurata e diventata pedonale, hanno deciso di scrivere una petizione perché quella scenografia rimanga. Con tanto di zampilli a «circuito chiuso». «Siamo un nutrito gruppo di abitanti e commercianti del centro storico - scrivono al Corriere e a Gianni Alemanno - e rivolgiamo un appello affinché si lasci fino ad usura la fontana eretta in piazza Borghese come set del film Disney. La fontana è subito diventata luogo di ritrovo per i giovani di giorno (le riprese avvengono di notte), attrazione turistica per gli stranieri e per gli stessi romani che meravigliati esclamano: "Non mi ero mai accorto di questa bella fontana in mezzo alla piazza"». La lettera prosegue: «Sappiamo già le critiche e le eccezioni che verranno sollevate da chi è ormai abituato ad arricciare il naso su tutto, siamo consapevoli che la fontana è un Giambologna kitch in vetroresina e che lunica materia vera è lacqua, ma siamo convinti che dopo la teca dellAra Pacis di Meier ogni azzardo è consentito a Roma. Lasciateci allora la fontana. Non sappiamo quanto durerà, ma per quanto effimera possa essere, lasciateci sognare un po per non tornare, finite le riprese, a quel deserto di pietra che è la nuova piazza Borghese». Un appello con coda di polemiche, così come fra le polemiche è stato concesso il permesso alla produzione, anche perché nella rinnovata piazza devono tornare 17 bancarelle di libri antichi per il ritardo del loro reingresso. E i commercianti avevano protestato. Un permesso dapprima negato e poi concesso dalla sovrintendente Federica Galloni, purché «linstallazione non fosse invasiva» e la «fontana fosse solo appoggiata». Così è stato: gli zampilli hanno un sistema idraulico, «per la statua - spiega lo stesso scenografo - mi sono ispirato proprio alla "Venere che esce dal bagno" del Giambologna nel giardino di Boboli a Firenze», oltre a un tocco di Bernini. Ma effimero.