L'insegnante si batte per il vincolo "Tutto ciò che sta venendo alla luce del cineteatro Beniamino Gigli è molto importante, speriamo che la Commissione tecnico-scientifica ne sappia apprezzare il valore". Angela Serafini è molto soddisfatta dei risultati che si stanno ottenendo dal nuovo sopralluogo della Soprintendenza di Ancona. Fino ad ora infatti sono stati scoperti gli archetti che incorniciavano la facciata nord del cinema, le colonne e il decoro a stella presente ai due lati dell'arco centrale. In questi giorni la maestra è stata sempre presente insieme al suo gruppo di amici e ha documentato con una serie di foto tutte le operazioni di rimozione dell'intonaco e dei mattoni frangisole. Ha osservato e dato spiegazioni ai numerosi passanti ma non è mai scesa nella polemica, nonostante le voci e le critiche che si sono rincorse da un lato all'altro della piazza. E' qui infatti che si sono formati i due schieramenti opposti: da un lato, sotto all'ex municipio, Angela Serafini ed il suo gruppo coeso e compatto e dall'altro, spostato verso piazza Garibaldi, lo schieramento degli amministratori e dei suoi simpatizzanti. Tra una battuta e l'altra però un elemento è balzato agli occhi: nel cantiere aperto sotto al cineteatro non è stato affisso alcun cartello. In particolare, non è stato indicato né il tipo di lavoro che si sta svolgendo né il nome dei proprietari dell'immobile e dei soggetti che hanno commissionato l'opera.