Montella. E' ancora una volta la morte che rivendica la vita. La mano dell'archeologo rompe il silenzio dei secoli, la luce della scienza proietta in superficie la memoria della storia. Scheletri (più di venti in tutto) in perfetto stato di conservazione riaffiorano nel chiostro del celeberrimo complesso conventuale di San Francesco a Folloni di Montella (in foto due resti ritrovati). Una vera e propria necropoli francescana, unico esempio nel Mezzogiorno d'Italia, attestano l'alta attendibilità delle ricerche e degli studi finora condotti sull'amena religiosa residenza dei Frati Minori Conventuali. Gli scheletri, perfettamente conservati, sono stati scoperti nel chiostro del XIV secolo alcuni mesi fa. Corpi integri, come attesta la stratigrafia archeologica. Nessuna modifica almeno fino al XVIII secolo, quando il complesso conventuale fu sottoposto a una profonda ristrutturazione. Nella contrada sulle rive del Calore, terra di otium non improvvido in un Quattrocento prodigo di opere, artisti e letterati sceglievano i boschi di Folloni e l'agreste paesaggio montellese per comporre testi e lavori col sottofondo delle acque tranquille del fiume. Qui il Sannazaro compose uno dei suoi poemi in rime, «Salices». Nella vicina Bagnoli filosofi, scienziati si dedicavano a ponderosi studi umanistici e scientifici. I seguaci del Pontano s'immergevano nella natura fertile e rigogliosa d'Irpinia. L'eccezionale scoperta verrà illustrata sabato pomeriggio a San Francesco a Folloni, in una conferenza stampa che renderà noti tutti i particolari degli scavi condotti per mesi nel perimetro murario del convento francescano. La Comunità Montana Terminio Cervialto, guidata da Nicola Di Iorio, ha approfittato dell'importante evento per promuovere anche un press tour nell'ambito del progetto integrato «Borgo Terminio Cervialto». Gli itinerari religioso-culturali terranno conto del Castello del Monte, di proprietà dell'Arciconfraternita del Sacramento, fu cenacolo di cultura e di fede nei secoli illuminati nel tardo Medioevo. Gli studi di paleopatologia sono stati condotti dalla dottoressa Marielva Torino dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, le analisi sulle ossa - effettuate con la tecnica del radiocarbonio - sono state affidate alla Circe Laboratory di San Nicola la Strada. I lavori sono stati diretti dall'archeologo Simone Schiavone per conto della Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento. A guidare la visita nel restaurato Castello del Monte sarà invece l'architetto Giovanni Villani, responsabile del settore dei Beni Culturali della Soprintendenza.
CAMPANIA - Torna alla luce la necropoli francescana
A Montella, in provincia di Avellino, è stata scoperta una necropoli francescana nel chiostro del convento di San Francesco a Folloni. Sono stati ritrovati più di venti scheletri in perfetto stato di conservazione, che risalgono al XIV secolo. Gli scheletri sono stati scoperti alcuni mesi fa e sono stati analizzati con la tecnica del radiocarbonio. Le analisi hanno confermato che i corpi sono stati conservati senza modifiche fino al XVIII secolo, quando il complesso conventuale fu sottoposto a una ristrutturazione. La scoperta è stata condotta dalla Comunità Montana Terminio Cervialto e ha portato a una conferenza stampa per presentare i risultati degli scavi.
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