I reperti catalogati erano ormai "bruciati". Caccia ai ladri I carabinieri allestiscono una mostra di tutti i beni recuperati Entro lanno una singolare mostra con tutti i reperti rubati e ritrovato dal nucleo di Tutela del patrimonio culturale dei carabinieri palermitani. E per quanto ancora potrebbe essere recuperato, un sito Internet attivo già da tempo allindirizzo www. regione. sicilia. itbeniculturali con le immagini dei most wanted, i reperti più importanti rubati e mai recuperati, a cominciare dal Caravaggio trafugato dallOratorio di San Lorenzo nel 1969. «Perché la catalogazione è prevenzione e tutela», ricordava ieri il soprintendente regionale Adele Mormino davanti alle 139 maioliche recuperate dagli stessi militari dopo il furto di venerdì notte a Casa Professa. «Sì, stiamo preparando unattività significativa perché tutti possano apprezzare quante attività ha portato a termine il nucleo dei carabinieri, e a nome dellassessorato, posso dire - prosegue la soprintendente - che esiste il progetto di costituire un secondo nucleo con sede a Siracusa, per la Sicilia orientale». Nella mostra che si terrà entro il 2008 non mancheranno le immagini delle maioliche di Casa Professa dovè in corso un importante intervento di restauro. Maioliche preziose, del Settecento, con motivi floreali e animali, di scuola napoletana: erano il vecchio pavimento della Cappella del Sabato. Per trafugarne circa 160 nella notte di venerdì scorso, ignoti - «le indagini sono ancora in corso» dice sibillino il capitano Giuseppe Marseglia, che guida il Nucleo di Tutela del patrimonio - ne avevano rotte una decina, «che però proveremo a recuperare», promette Mormino. Domenica, sulla stampa locale, erano apparse le foto di alcune delle maioliche rubate, «e questo - ragiona Marseglia - è stato determinante per bruciare la vendita delle stesse maioliche». Sul mercato clandestino se pezzi del genere sono riconoscibili facilmente risulta impossibile piazzarlo. La catalogazione è fondamentale, ribadiscono i tecnici della Soprintendenza, e le fotografie scattate alle maioliche del Settecento sono risultate davvero utili dopo il loro furto. Martedì mattina ai carabinieri è giunta una telefonata anonima: le 139 mattonelle pregiate con pappagalli e fiori erano nella zona di corso Calatafimi in borse di plastica. A recuperarle sono stati i carabinieri guidati da Marseglia e i loro colleghi del nucleo Radiomobile, guidati dal maggiore Marcello Manca. Allappello mancano ancora una decina, e mancano i responsabili dei furti. «Quando sono aperti cantieri di restauro importanti - dice ancora Adele Mormino - le possibilità di furti aumentano in modo significativo». Gli inquirenti non credono si tratti di ladri professionisti «e certamente - spiega Marseglia - non era un furto su commissione».
PALERMO - Ritrovate le maioliche di Casa Professa
I carabinieri palermitani hanno recuperato 139 maioliche preziose rubate dall'Oratorio di San Lorenzo nel 1969. La mostra di reperti rubati e ritrovati sarà tenuta entro il 2008. Il nucleo di Tutela del patrimonio culturale dei carabinieri ha anche recuperato altre 10 maioliche rubate dalla stessa zona. Le immagini dei reperti rubati e mai recuperati sono state pubblicate su un sito Internet. La catalogazione è considerata prevenzione e tutela. Il progetto di costituire un secondo nucleo con sede a Siracusa, per la Sicilia orientale, è in corso. Le maioliche rubate erano del Settecento e avevano motivi floreali e animali.
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