La procura chiede le carte del progetto a Comune, Provincia e Regione Lindagine, che per ora non vede nomi iscritti nel registro, riguarda eventuali violazioni a norme ambientali e regole edilizie Ordine di esibizione di atti e documenti sul "quartiere storico di Fiera Milano e aree adiacenti": con questa richiesta tra le mani, ieri mattina, militari del nucleo tributario della guardia di finanza, agenti della squadra di pg della polizia di Stato e della forestale si sono presentati negli uffici di Comune, Provincia e Regione. Obiettivo: chiarire alcuni aspetti contestati del progetto Citylife. Lindagine della procura, coordinata dai sostituti Frank Di Maio e Paola Pirotta, va avanti sottotraccia da alcuni mesi, e già a metà maggio analoghe richieste di atti erano state fatte, in Comune, per i progetti sul quartiere Isola. Ora però, con la richiesta di acquisire le carte che riguardano il megaprogetto che prevede grattacieli, appartamenti, uffici e aree verdi, lindagine entra nel cuore della Milano che sarà. Del resto, era stato proprio il procuratore aggiunto Corrado Carnevali, che guida il pool sui reati contro la pubblica amministrazione, a confermare: «Su questi progetti vogliamo vedere chiaro». Il fascicolo della procura - nato dagli esposti dei residenti e dalla necessità di verificare che non ci siano stravolgimenti nella realizzazione - è iscritto a "modello 44", ovvero non ha, per ora, indagati. Sono due, però, i reati ipotizzati: la violazione del decreto legislativo 15206 sulle norme ambientali e quella del testo unico per ledilizia (il Dpr 38001). Questo secondo aspetto potrebbe riguardare linosservanza delle norme esecutive previste dalle leggi in materia; oppure lesecuzione di lavori "in totale difformità o assenza del permesso"; o, ancora, la lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio e gli interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale. Per questo ieri mattina gli investigatori si sono presentati negli uffici che hanno titolo sulla vicenda chiedendo (e ottenendo al momento, nel caso della Regione) una serie di documenti. Alla Direzione centrale della Pianificazione Urbana - Sportello unico delledilizia di Palazzo Marino hanno chiesto la delibera della giunta del 16 dicembre 2005 relativa alla "approvazione finale del programma integrato di intervento" dellarea della ex Fiera, la precedente delibera di approvazione del 6 settembre 2005 con la relazione istruttoria dellamministrazione sul progetto, il progetto esecutivo delle opere da realizzare, il piano dei lavori relativi alle bonifiche dei siti, infine i documenti sullo stato delle demolizioni in corso e sulle relative autorizzazioni. Molto più sintetiche le richieste avanzate a Palazzo Isimbardi e al Pirellone: alla Provincia i pm chiedono i procedimenti relativi allo smaltimento e al recupero dei rifiuti ottenuti dalla demolizione delle vecchie costruzioni della Fiera; alla Regione, invece, sono stati chiesti gli atti relativi alle "prescrizioni previste per la fase di progettazione esecutiva dal decreto di compatibilità ambientale", con particolare interesse per le carte sulla scelta degli interventi di bonifica dei luoghi, cioè gli studi geologici e idrogeologici sulla presenza di sostanze inquinanti nellarea da ricostruire.