Contestato il progetto edilizio del Comune che prevede una lottizzazione da 24mila metri cubi, compresa area di edilizia popolare (vedi articolo a destra), in particolare con l'intervento dell'assessore all'urbanistica Fausto Scappini. Commenta ancora Massiganan: «Italia Nostra non riporta pedissequamente le segnalazioni che le vengono proposte, ma verifica sia sul territorio che attraverso i documenti lo stato di fatto delle situazioni. Io stesso sono stato più volte a Sandrà per vedere sul posto la realtà di Villa Isotta, di cui mi ha parlato una persona che nulla a che vedere con la sua proprietà». «Non so se per ignoranza o mancanza di sensibilità o per motivi politico elettorali», dice Massignan, «sta di fatto che capita spesso che i beni monumentali vengano considerati non insieme al loro contesto, ma come singolo edificio. Villa Isotta non è certamente una villa veneta, ma ha un suo preciso valore storico d'insieme, che va tutelato. La disciplina urbanistica», precisa Massignan, «o almeno quella portata avanti da circa trent'anni, tende giustamente a tutelare non solo le singole strutture ma il contesto in cui sono inserite. Quindi la sola lettura possibile di questo complesso è che Villa Isotta e il suo brolo sono un tutt'uno». «Quando l'assessore di Castelnuovo distingue gli spazi adiacenti alla villa non si può limitare alla zona antistante cioè quella che rimane tutelata. Anche lo spazio dietro la costruzione, sempre compreso nella vecchia recinzione in sasso, è parte integrante della villa e dunque non va edificato. Ed è su questa ipotesi che Italia Nostra ha ritenuto giusto intervenire con l'esposto alla Soprintendenza. Le pianificazioni urbanistiche devono superare l'idea del singolo monumento fine a se stesso e inserire il concetto del territorio: determinate realtà hanno valore solamente se rimane integro l'equilibrio tra il costruito e il non costruito».
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L'assessore all'urbanistica Fausto Scappini ha proposto un progetto edilizio per la lottizzazione di 24mila metri cubi a Sandrà, compresa area di edilizia popolare. Italia Nostra ha contestato il progetto, affermando che la villa Isotta, un bene monumentale, non può essere considerata come un singolo edificio ma come un tutt'uno con il suo contesto. La società ha richiesto che la Soprintendenza esamini l'esposto e che le pianificazioni urbanistiche superino l'idea del singolo monumento fine a se stesso e inseriscano il concetto del territorio. Italia Nostra ha anche affermato che la villa Isotta ha un valore storico d'insieme che va tutelato.
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