ROMA Da oltre i6o milioni del 2006 ai 104 del 2007: il restauro dei monumenti e dei beni statali, ma anche di quelli di proprietà privata, deve fare a meno del 35 delle risorse. Un continuo assottigliarsi di fondi, almeno di quelli messi a disposizione direttamente dal ministero dei Beni culturali, che negli anni scorsi è stato in parte tamponato con i finanziamenti provenienti dal gioco del Lotto. Anche questi ultimi, però, nel 2007 si sono ridotti- anche perché a partire dal 2004 una parte è stata dirottata sullo spettacolo - e così lanno scorso gli interventi di restauro si sono fermati a 454, contro i 733 assicurati quattro anni fa. Cifre su cui si rifletterà durante la terza mostra internazionale del restauro monumentale che ha aperto i battenti ieri a Roma presso lex carcere minorile di San Michele (ora sede di uffici del ministero dei Beni culturali) e andrà avanti fino al 26 luglio. Lesposizione precedente risale a 42 anni fa: venne, infatti, allestita nel 1964 a Palazzo Grassi a Venezia in occasione del congresso internazionale degli architetti, incontro chè diede alla luce la Carta italiana del restauro. «Oggi cè un problema di risorse - ha sottolineato Marco Dezzi Bardeschi, docente di restauro architettonico al Politecnico di Milano e ideatore della mostra -, visto che destiniamo agli investimenti in cultura solo lo 0,28 del Pil, nonostante la cultura sia in grado di generare un indotto pari al 9,3 del prodotto interno lordo. Ma cè anche una questione di metodo: si restaurano sempre gli stessi monumenti, quelli di maggiore visibilità, il patrimonio di eccellenza. Si cura più limmagine della materia. Mentre i centri storici dei piccoli comuni sono lasciati a se stessi». Tendenza destinata a consolidarsi, visto che le risorse sono sempre meno. Nel 2004 lo Stato metteva a disposizione degli interventi di restauro 92,2 milioni, che nel 2007 sono diventati 56,8, quasi il 40 in meno. Di conseguenza si sono assottigliati anche i contributi statali ai privati che restaurano beni di loro proprietà: nel 2004 i privati potevano contare su 33,3 milioni, nel 2007 si è scesi a 25,8. In un simile contesto di ristrettezze bisognerà porre ancora più attenzione alla qualità dei progetti, perché, come ha sottolineato Roberto Cecchi, responsabile della direzione per i beni architettonici e storico-artistici del ministero, «l8o dei restauri compiuti in passato nei comuni colpiti da eventi sismici, come in Friuli e in Calabria, sono stati inutili. Si è trattato di interventi di consolidamento che di restauro non hanno nulla».
BENI CULTURALI - Restauro, fondi ridotti del 35
Il ministero dei Beni culturali ha ridotto le risorse destinate al restauro dei monumenti e dei beni statali e privati. Nel 2007, il ministero ha messo a disposizione solo 104 milioni, contro i 160 milioni del 2006. I contributi statali ai privati sono stati ridotti da 33,3 milioni a 25,8 milioni. La mostra internazionale del restauro monumentale a Roma ha aperto i battenti e andrà avanti fino al 26 luglio. L'evento è stato organizzato per discutere del problema delle risorse e del metodo di restauro. I restauratori sostengono che si cura più la limmagine della materia che il patrimonio culturale. La mostra mette in luce il problema delle risorse e del metodo di restauro.
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