Comè fatto? Da che parte prenderlo? Che cosa farne? Il Palazzo del Podestà, che sta piazzato nel centro di Mantova, è un bel rebus storico, architettonico, ma anche economico in vista di un suo recupero funzionale. Lamministrazione - dopo aver bocciato il project financing della Giunta che laveva preceduta - ama moltissimo ledificio, ma lo affronta con i piedi di piombo. Il sindaco Fiorenza Brioni per venerdì mattina ha organizzato un convegno che farà il punto sulle indagini fino a oggi effettuate e comincerà a mettere a fuoco valenze e ipotesi duso di questo cuore enorme, e vuoto, della città. Bilancio e confronto, a pochi metri dal soggetto, cioè nel Palazzo della Ragione. Appuntamento alle 9.30. Il primo cittadino aprirà i lavori su un tema politico e culturale: nel cuore della città, un modello emblematico di studio condiviso. Coordinatore Ugo Bazzotti, direttore del Te. La presidente della sezione mantovana di Italia Nostra, Giuse Pastore, si occuperà della restituzione del Palazzo alla città nel segno della continuità e del divenire storico. Italo Scaietta, capo della delegazione del Fondo per lambiente italiano di Mantova ha scelto invece questo argomento: conoscere per valorizzare, lesperienza della Giornata Fai 2007. Poi la parte tecnica e scientifica. Lo storico dellarte medievale Arturo Calzona, che ha firmato negli anni passati un volume capitale sui palazzi comunali. Gli obiettivi del sindaco e i pareri del sovrintendente tornerà ad analizzarli in quanto "problema aperto". La responsabile unica del procedimento del Comune di Mantova, Paola Menabò, è stata chiamata a parlare sul tema "dalla conoscenza al cantiere: un nuovo modello amministrativo". Sempre dellamministrazione comunale, Enrico Taurozzi, illustrerà gli esisti della campagna effettuata con tecnologia laser scanner per la creazione di una banca dati 3D del patrimonio architettonico. Marcello Balzani e Guido Galvani dellUniversità di Ferrara, a loro volta, spiegheranno i risultati del rilievo morfometriIl Palazzo dei Podestà e il Palazzo della Ragione tridimensionale. Della questione della ricerca documentaria e della diagnostica sulledificio per una strategia pluridisciplinare si occuperà Alberto Grimoldi del Politecnico di Milano Polo di Mantova. Le conclusioni saranno tratte da Luca Rinaldi, sovrintendente ai beni architettonici e del paesaggio. E quindi in calendario un nuovo passo analitico sul rebus del Palazzo del Podestà che il Comune aveva comprato dalla Stato nel 1912 con 30mila lire. Patrimonio espanso e anche labirintico: novemila metri quadrati di superficie, parcellizzato in 227 ambienti e otto piani sfalsati, torre e affreschi. Secoli sotto vuoto spinto. Quale futuro? Il Comune è in fase conoscitiva.