NOLA - LAssociazione Amici del Marcipiede operante a Nola da oltre un ventennio, denuncia i gravi ritardi nella riapertura del Museo Archeologico di Nola. Il Museo fu inaugurato nel 2002 dal Presidente della Giunta regionale, Antonio Bassolino, in una delle rare visite alla Città di Nola. Ebbene, dopo due anni il Museo è stato chiuso per lavori di allestimento al secondo piano, così almeno si apprende da un cartello affisso al portone. Sono trascorsi quattro anni e nessun comunicato né della Soprintendenza né del Ministero o di altri Enti preposti danno una certezza sulla sua riapertura. Nulla è dato sapere se i lavori di allestimento continuano o sono fermi. Tra laltro, il Museo raccoglie molti reperti di notevole interesse archeologico ritrovati durante gli scavi nellarea nolana e da anni negati al pubblico. Nonostante la chiusura allinterno del Museo svolgono, giorno e notte, il lavoro di custodi circa 35 dipendenti, i quali hanno denunciato a rappresentanti della nostra Associazione di sentirsi sottoposti a mobbing ed inattivi, pur riscuotendo ogni mese lo stipendio. "Ministro Brunetta, i dipendenti fannulloni è giusto che vengano licenziati, ma quando ad essere fannulloni sono le Istituzioni, chi paga?", si chiedono gli Amici del Marciapiede. Pertanto, hanno i destinatari della letterari denuncia ad attivarsi per riaprire, nel più breve tempo possibile, il Museo, considerato che da tempo le stanze al secondo piano sono provviste di tecle per accogliere i tanti reperti archeologici nolani sparsi in numerosi Musei internazionali e tanti altri lasciati a marcire nei depositi della Soprintendenza. La missiva è stata fatta recapitare al Ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi; al ministro per la Pubblica amministrazione e lInnovazione , Renato Brunetta; alla Soprintendenza Archeologica di Napoli; al Presidente della Giunta Regionale della Campania Antonio Bassolino; al sindaco del Comune di Nola Felice Napolitano; al difensore civico del Comune di Nola Tommaso Barone ed alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Nola.