LUnione Europea promuove il Piemonte. Anzi lo mette in cima alla classifica delle regioni virtuose, non solo in Italia per la capacità di utilizzare le ingenti risorse che arrivano dai fondi Ue. La brillante pagella è stata stilata ieri da un giudice superpartes, Patrick Amblard, responsabile della direzione generale Regioni di Bruxelles che intervenendo al Comitato di sorveglianza del Fondo sociale europeo che si è tenuto al Circolo dei Lettori di via Bogino ha elencato i meriti del Piemonte in materia. Meriti che, bisogna dire vanno divisi tra le amministrazioni di centrodestra guidate da Enzo Ghigo e quella di centrosinistra che ha alla guida Mercedes Bresso: «Il Piemonte infatti - ha spiegato Amblard - ha saputo garantire negli anni stabilità amministrativa delle strutture di gestione dei fondi» al di là del cambiamento di colore politico delle amministrazioni. Poi «ha saputo concentrare le risorse su interventi mirati, portandoli a termine con successo». Tre gli esempi fatti come esempio di «buone pratiche»: la Reggia di Venaria, la ristrutturazione dellex complesso industriale del Lingotto e la creazione del Bioindustry Park. «Il Piemonte inoltre ha saputo essere parte attiva della rete delle regioni europee più dinamiche». Tutto ciò per il passato, ma la nostra regione ha raccolto consensi anche per il futuro e cioè per i fondi Ue 2007-2013: «Il Piemonte è stato infatti la prima regione europea a presentare un piano organico per la richiesta dei fondi che teneva conto alla perfezione delle indicazioni Ue. E anche per questo è stata la prima a vederselo approvato dalla Commissione». Non solo ha colto appieno le sfide che lUnione europea ha lanciato sui temi della formazione e della ricerca e della lotta alle disparità sociali. E sarà larea del continente che più utilizzerà i fondi Ue (e più investirà) nelle energie alternative e nel risparmio energetico. Parole, quelle di Amblard che certo non sono dispiaciute ai quattro assessori presenti allincontro, Andrea Bairati (ricerca e innovazione), Gianna Pentenero (Istruzione e Formazione professionale), Angela Migliasso (Lavoro e Assistenza) e Sergio Conti (Urbanistica e Pianificazione territoriale) che hanno presentato un bilancio delle attività passate e il programma di quelle concluse. La programmazione 2007-2013 prevede, per il Piemonte, una dotazione finanziaria di oltre 1 miliardo di euro per una tipologia di attività articolate in 6 assi di intervento (Adattabilità, Occupabilità, Inclusione sociale, Capitale Umano, Transnazionalità e interregionalità e Assistenza Tecnica) finalizzati a sostenere lo sviluppo della regione, sia sul versante della formazione, sia su quello del lavoro in relazione agli obiettivi fissati per il 2010 dalla Strategia di Lisbona. E sono 63.000 (per circa l83 per cento già conclusi), i progetti finanziati sul fronte delle politiche del lavoro e dei servizi per limpiego dal 2000 al 2006 a cui hanno preso parte oltre 670.000 lavoratori. Oltre 800, invece, i progetti avviati nellanno 2007 e più di 13.000 le persone coinvolte, a cui presto si affiancheranno i destinatari degli interventi previsti per il 2008. (m.trab.)