Il consiglio dei ministri rinuncia a fare ricorso alla Consulta contro la Carta regionale federalista Il governatore assicura "Entrerà in vigore il primo settembre" «Il governo non impugnerà il nuovo Statuto della Lombardia perché non è in contrasto con la Costituzione». Lannuncio ieri al termine del Consiglio dei ministri è del ministro degli Affari regionali Raffaele Fitto. E scioglie i dubbi che nel corso della giornata avevano messo in allarme in particolare la Lega, che aveva definito il nuovo Statuto approvato lo scorso 15 maggio il «modello» per il federalismo sempre atteso. «Il confronto con il governatore Roberto Formigoni e gli uffici tecnici della Regione Lombardia - ha aggiunto il ministro - hanno chiarito ogni aspetto». Così il presidente della Regione ha potuto a stretto giro anticipare trionfante in serata che «entrerà in vigore il primo settembre. Che fosse perfettamente costituzionale lo sapevamo e il lavoro di questi giorni lo ha definitivamente chiarito». Particolarmente soddisfatto anche il presidente del consiglio regionale Ettore Albertoni della Lega, che precisa: «Lo Statuto della Lombardia è stato promosso a pieni voti. Non ci sono ombre. È passato alla grande premiando il lavoro della commissione e dellintero Consiglio». Un lavoro che include non solo lo Statuto, secondo Albertoni, ma anche la proposta di legge al Parlamento sul federalismo fiscale e la richiesta della piena competenza su 12 materie, fra cui ambiente, beni culturali e giudici di pace. «Il pacchetto che rappresenta il modello lombardo è stato apprezzato - ha aggiunto Albertoni - Cè un clima favorevole per il federalismo fiscale e istituzionale di cui si parlerà nel collegato alla Finanziaria». Una notizia che naturalmente rende ancora più solenne lappuntamento con festa dello Statuto, che sarà festeggiata al Pirellone lunedì prossimo e si ripeterà ogni anno nel giorno che sarà poi decretato dal consiglio regionale come quello della nuova festa ufficiale della Lombardia. Lo Statuto lombardo, che è stato approvato con voto bipartisan, definisce la Lombardia «regione autonoma», che si fonda «sulla persona», garantisce «la vita fin dal suo inizio» e disegna nuovi rapporti tra la giunta e il consiglio regionale. Ma soprattutto pone le basi del federalismo fiscale, riafferma lelezione diretta del presidente della Regione e introduce, tra le altre novità, la mozione di sfiducia contro il governatore e la possibilità di istituire commissioni dinchiesta. Grande soddisfazione anche da parte del presidente della commissione-Statuto Giuseppe Adamoli del Partito democratico. «Lautonomia statutaria - sottolinea - diventa ora uno strumento per corrispondere sempre meglio alle esigenze della Lombardia e per consentire alla Regione di esercitare pienamente le maggiori funzioni già richieste al governo per applicare il federalismo fiscale che il Parlamento introdurrà sulla base delle modifiche costituzionali del 2001. Come presidente della commissione-Statuto ringrazio il presidente del consiglio regionale Ettore Albertoni per lazione di sprone che ha sempre compiuto verso la commissione, il governatore Formigoni e tutti i gruppi consiliari per il contributo costruttivo».