Gli eventi che vengono organizzati alla Reggia? Feste per un'elite, una casta, gente privilegiata. Con i cittadini che si affacciano alle grate della cancellata con gli occhi sgranati. È tracimata proprio dalla Fontana del Cervo, inaugurata domenica, la goccia che ha fatto traboccare il vaso scatenando le ire dei politici venariesi dell'opposizione lasciati fuori come i colleghi di maggioranza. A iniziare dall'ex sindaco Giuseppe Catania. «La città è sempre più estranea alle manifestazioni istituzionali che si svolgono nel complesso sabaudo - tuona Catania, che l'altro giorno è stato bloccato all'ingresso - Non ce l'ho con i 4 euro di ticket che si dovevano pagare, ma con le modalità che si utilizzano per gestire tutto. I consiglieri di Venaria, la città dove sta la Reggia, non sono mai informati di nulla». Proprio in questa direzione, al Consiglio comunale di oggi, il 'capogruppo della Lega Nord, Gianni Baietto, presenterà un' interrogazione: «Venaria subisce gli eventi e non li vive. C'è una bella differenza. Perché esiste un'incapacità comunicativa di fondo». Anche Alessandro Broscia, ex assessore alle Politiche Giovanili, in opposizione con Uniti per Cambiare, non nasconde il suo disappunto: «Quella struttura è un bene comune, recuperata e rilanciata con i soldi dei contribuenti italiani e adesso viene usata da una cerchia ristretta di ricchi che la usano come vogliono e fanno entrare chi gli pare. Non è giusto». Velenoso Luigi Tinozzi, del Gruppo Misto: «I biglietti per lo spettacolo li ho comprati, ma la Reggia sta diventando come lo stadio Delle Alpi: un onere gigantesco per la città. Serviamo solo per votare le delibere che stabiliscono i parcheggi a pagamento nei dintorni della Reggia, per i] resto siamo i camerieri di Torino e della Regione». Intanto il Popolo della Libertà ha preparato una lettera per il ministro della Cultura Sandro Bondi, che sarà in visita a Venaria il prossimo 30 giugno. «Vogliamo far presente a Bondi che la Reggia dev'essere tutt'uno con il centro storico, quell'unicum di cui si parla sempre che prevede anche il Pacco de La Mandria - spiegano lino Alessi e Pino Capogna -. In piazza dell'Annunziata, ad esempio si deve assolutamente intervenire sulla chiesa di Santa Maria, ritinteggiare le facciate della case e lo Stato deve restituire alla città l'ex Infcrmeria Quadrupedi». Quanto basta per far arrabbiare il sindaco Nicola Pollari. «Questa gente continua a seminare ignoranza, invece di affrontare i problemi seriamente - ribatte cittadino -. Innanzitutto, all'inaugurazione della Fontana del Cervo non c'erano inviti per nessuno e io ero ad assistere a un concerto di una corale rumena. All'evento ho partecipato di pomeriggio per una ripresa televisiva». Prende fiato: «È un atteggiamento inutile, se vogliono i biglietti per entrare gratis alle manifestazioni lo dicano alla Regione. Io sono invece d'accordo sul far pagare gli ingressi, anche minimi, ma per tutti. Per i politici come per le persone normali, forse è questo che a loro da fastidio». L'ultima parola al direttore de La Venaria, Alberto Vanelli: «La nostra filosofia è proprio quella di evitare un pubblico d'elite e per questo tutti gli eventi sono rigorosamente senza inviti. Anche il 30 giugno, in occasione dell'inaugurazione della mostra sui mantelli regali, quando ci sarà il ministro Bondi, potrà entrare chi vuole. Pagando il biglietto».