SONO L'ORGOGLIO di Giannutri, ma da un po' di anni le eleganti colonne che guardano il mare si possono ammirare solo in cartolina. E' una storia affascinante e complessa quella della più meridionale delle isole toscane. Una storia che avvicenda importanti famiglie, dai Domizi Enobarbi agli Adami, intorno alla splendida villa romana di Cala Maestra. Purtroppo dal 2004, i resti archeologici della residenza di epoca imperiale sono chiusi per motivi di sicurezza, accessibili solo ai gabbiani e al turismo clandestino. La questione del restauro si è complicata con il moltiplicarsi degli enti titolari di competenze sull'isola: il ministero dell'Ambiente, che ha acquistato nel 2004 alcuni lotti tra cui quello dove sorge la villa, il comune del Giglio di cui Giannutri fa parte, la Soprintendenza archeologica toscana e l'Ente parco arcipelago toscano. A fine giugno è previsto un incontro tra questi soggetti, che assicurano di lavorare a una «soluzione condivisa». «Non abbiamo mai abbandonato Giannutri - dice Paola Rendini della Soprintendenza - dopo l'azione radicale di restauro degli anni '80, abbiamo continuato a occuparci degli scavi. Per poter intervenire sulla villa, però, occorre un impegno sinergico e l'estate 2008 rappresenta un giro di boa. L' obiettivo principale - continua l'archeologa - è la ricerca comune di finanziamenti, anche sovranazionali: un ruolo fondamentale potrebbe essere giocato dal Comune del Giglio». Tra i progetti in cantiere, Rendini segnala un Centro documentazione, da realizzare nel cripto-portico di Cala Maestra, dove custodire ed esporre reperti archeologici e ambientali. Alla richiesta di collaborazione della Soprintendenza si associano Rita Novelli del ministero dell'Ambiente e Franca Zanichelli dell'Ente parco. «Non esiste una ricetta - dice Novelli - gli interventi vanno concordati e il primo obiettivo è il ripristino della villa in sicurezza». Già in atto invece una iniziativa dell'Ente Parco: «Abbiamo reclutato guide - spiega Zanichelli - per visitare l'isola su prenotazione: percorsi nella natura con tappe, villa romana a parte, negli altri siti archeologi che sono agibili» .
TOSCANA - Giannutri Una folla di enti a consulto per riaprire la villa romana di Giannutri
La villa romana di Cala Maestra a Giannutri, l'isola meridionale della Toscana, è stata chiusa al pubblico dal 2004 per motivi di sicurezza. I resti archeologici sono stati acquistati dal ministero dell'Ambiente e sono stati oggetto di diverse controversie tra gli enti titolari di competenze, tra cui il comune del Giglio, la Soprintendenza archeologica toscana e l'Ente parco arcipelago toscano. A fine giugno è previsto un incontro tra questi soggetti per lavorare a una soluzione condivisa.
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