Ancona "Il parco - spiega l'assessore all'ambiente Marco Amagliani - rappresenta un sicuro investimento per il rilancio, il potenziamento e la garanzia di un futuro per l'intero sistema produttivo della zona". Via libera all'istituzione dell'Area marina protetta "Costa del Piceno" e del suo regolamento. La giunta regionale ha espresso parere favorevole sugli schemi di decreto, predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, al fine di promuovere il recupero dell'area. L'iniziativa interessa il tratto costiero della provincia di Ascoli Piceno con 12 Comuni con sbocco sul mare (Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Altidona, Pedaso, Campofilone, Massignano, Cupramarittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto, Martinsicuro e Alba Adriatica) e parte della provincia di Teramo con due Comuni. "Il parco - spiega l'assessore all'ambiente Marco Amagliani - rappresenta un sicuro investimento per il rilancio, il potenziamento e la garanzia di un futuro per l'intero sistema produttivo della zona. Innanzitutto la stabilità ecologica consentirà la promozione di un'economia eco-compatibile. La costa verrà inoltre valorizzata dal punto di vista turistico attraverso un'immagine di qualità e la diversificazione dell'offerta turistica balneare. Il settore Pesca potrà essere completamento ridefinito e a questo proposito il comparto, visto il notevole stato di sofferenza che sta vivendo, è chiamato a dare il proprio contributo con idee e disponibilità al rinnovamento". Tra gli obiettivi anche la promozione di nuove occasioni di lavoro sia direttamente che indirettamente in armonia con la nuova cultura del mare e lo sviluppo della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica. L'area marina sarà infatti un laboratorio dove sviluppare sistemi e metodologie per lo sviluppo economico, tecnico e culturale del territorio, dove mutare le discipline urbanistiche e di gestione agraria. "Fatto non trascurabile - conclude Amagliani - il Parco garantirà vie privilegiate per l'accesso ai finanziamenti nazionali e comunitari. Essere Area marina protetta infatti pone l'ente locale e le imprese residenti in una posizione preferenziale rispetto al finanziamento di infrastrutture, viabilità, investimenti produttivi, ristrutturazione dei centri storici e altri interventi". La proposta dell'istituzione del Parco risale agli anni Ottanta. In seguito a fenomeni di eutrofizzazione che compromisero alcune attività produttive costiere, i Comuni e le Province interessate maturarono la determinazione di dover impostare un diverso rapporto tra patrimonio naturale e sviluppo economico del litorale attraverso appunto la creazione di un'area protetta.
Via libera all'istituzione dell'area marina protetta "Costa del Piceno"
La giunta regionale ha espresso parere favorevole agli schemi di decreto per l'istituzione dell'Area marina protetta "Costa del Piceno" e del suo regolamento. L'area interessa il tratto costiero della provincia di Ascoli Piceno e parte della provincia di Teramo. L'istituzione del Parco rappresenta un sicuro investimento per il rilancio, il potenziamento e la garanzia di un futuro per l'intero sistema produttivo della zona. Gli obiettivi includono la promozione di un'economia eco-compatibile, la valorizzazione della costa dal punto di vista turistico e la promozione del settore pesca.
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