Saranno una trentina gli studiosi, italiani e stranieri, coinvolti nel primo Convegno Napoletano di Egittologia, che si apre domani alle ore 15 nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale, con i saluti, tra gli altri, del direttore Mauro Giancaspro, di Adriano Giannola, presidente dell'Istituto Banco di Napoli Fondazione che sostiene l'iniziativa (sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di Ministero per i Beni e le attività culturali, Regione, Provincia e Comune di Napoli, Istituto Italiano Studi Filosofici e Alex Med-Bibliotheca Alexandrina) e di Rosaria Savio, curatrice della mostra documentaria allestita per l'occasione con una selezione di antichi testi di egittologia custoditi nella Biblioteca Nazionale: atlanti del XIX secolo, rapporti di scavo postnapoleonici, un codice miniato copto del V secolo e il codice Tolomeo del XV secolo, accanto al primo testo pubblicato a Napoli con le illustrazioni delle prime campagne di scavo, e agli album di foto primonovecentesche appartenenti alla duchessa d'Aosta. Tra gli studiosi stranieri in programma, Laure Pantalacci e Vassil Dobrev dell'Istituto Francese di Archeologia Orientale del Cairo; Michel Baud del Louvre; il belga Stan Hendrickx; Edwin Van Den Brink dell'università di Tel Aviv; Ian Shaw di Liverpool; Mohammad Awad della Biblioteca Alessandrina, coinvolto nella ricerca di archeologia subacquea per il recupero del Palazzo di Cleopatra; il decano degli egittologi Ulrich Hartung dell'Istituto Tedesco di Archeologia del Cairo; Derek Welsby, responsabile degli scavi in Sudan del British Museum di Londra; Nabil Swelim dell'Università Americana del Cairo. I lavori si concluderanno venerdì, a Palazzo du Mesnil dell'Orientale.