«Con il presidente della Provincia cè sempre stato un rapporto cordiale, sincero e affettuoso. Il Museo Archeologico lo vuole Divella esattamente come lo voglio io e come lo vuole Bari». Ruggero Martines, direttore regionale dei Beni culturali, getta acqua sul fuoco dopo la polemica divampata in seguito alla bocciatura unanime del progetto Mari da parte dei comitati di settore, riunitisi congiuntamente al ministero. «Appena avrò in mano il verbale firmato e formalizzato - aggiunge larchitetto Martines - e cioè fra qualche giorno, sarà mia cura cercare il presidente Divella, e fornirgli supporti e suggerimenti per apportare modifiche al progetto bocciato. Secondo me, nel bando della Provincia ci sono tutti gli elementi per poter uscire da questa situazione». Insomma, niente sarebbe ancora perduto, le strade per uscire dallimpasse pare ci siano e, in questo caso, vanno percorse perché la città non debba registrare lennesima occasione perduta. Resta da vedere che posizione prenderà lamministrazione comunale a riguardo, visto che il progetto Mari incide sul piano particolareggiato del centro storico che non prevede edificazioni come il famoso "cannocchiale" che copre San Nicola e la Cattedrale da tre visuali diverse.
PUGLIA - Martines "Archeologico il progetto sarà modificato"
Con il presidente della Provincia cè sempre stato un rapporto cordiale, sincero e affettuoso. Il Museo Archeologico lo vuole Divella esattamente come lo voglio io e come lo vuole Bari. Ruggero Martines, direttore regionale dei Beni culturali, getta acqua sul fuoco dopo la polemica divampata in seguito alla bocciatura unanime del progetto Mari da parte dei comitati di settore, riunitisi congiuntamente al ministero. Appena avrò in mano il verbale firmato e formalizzato - aggiunge larchitetto Martines - e cioè fra qualche giorno, sarà mia cura cercare il presidente Divella, e fornirgli supporti e suggerimenti per apportare modifiche al progetto bocciato. Secondo me, nel bando della Provincia ci sono tutti gli elementi per poter uscire da questa situazione. Insomma, niente sarebbe ancora perduto, le strade per uscire dallimpasse pare ci siano e, in questo caso, vanno percorse perché la città non debba registrare lennesima occasione perduta. Resta da vedere che posizione prenderà lamministrazione comunale a riguardo, visto che il progetto Mari incide sul piano particolareggiato del centro storico che non prevede edificazioni come il famoso "cannocchiale" che copre San Nicola e la Cattedrale da tre visuali diverse.
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