Torna a splendere un pezzo di storia. Castel Sant'Angelo non è più un rifugio per disperati. Negli ultimi mesi, molti sono stati allontanati e hanno portato via le loro cose: coperte, sacchi a pelo, fornelletti a gas, tende da campeggio e cartoni arrotolati. Anche i panni stesi non ci sono più. Tutte le brutture, i simboli del degrado che fino a quest'inverno riempivano i giardini della Mole Adriana sono finalmente scomparsi. Lentamente l'area verde sta tornando ad essere un luogo sicuro dove passeggiare. Una squadra di operai sta montando cancellate alte tre metri lungo tutta l'area del Castello. E così, una volta installata, i giardini saranno accessibili con orari di apertura e chiusura per impedire che si manifesti nuovamente la situazione di degrado che hanno vissuto. Un intervento chiesto dai residenti da tantissimo tempo, visto che da monumento funerario ad avamposto fortificato, da splendida dimora rinascimentale a carcere dello Stato Pontificio, il castello era finito al centro di una discarica a cielo aperto, fino a diventare un rifugio per disperati, ubriachi, e drogati. Negli ultimi mesi sono stati portati a termine una serie di interventi, l'area è stata anche igienizzata con l'uso di particolari macchinari per permettere una pulizia più approfondita. Ma non solo. L'opera di bonifica prevedeva anche i lavori di pulitura dei capitelli interessati a una parte della recinzione. «Era diventato impossibile venire a passeggiare in questo luogo, così come era pericoloso portare i bambini al parco giochi, sempre pieno di persone poco raccomandabili - racconta Sara Donati, che vive a piazza Adriana - Le mie finestre danno proprio sul parco, ogni mattina si vedevano scene di vita quotidiana che certamente non facevano piacere. Le fontane erano diventati lavatoi pubblici c'è chi si lavava i denti, chi si faceva la barba, chi lavava i panni e lungo i camminamenti dei bastioni non solo ci dormivano ma ci facevano i loro bisogni. Insomma era stato superato ogni limite». Due anziani signori soddisfatti per questi cambiamenti, seguono i lavori dell'installazione della cancellata dalla strada: «Finalmente qualcosa sta cambiando. Siamo tornati nei giardini anche al tramonto, e a leggere i giornali sulle panchine senza aver paura che qualcuno tenti di derubarti». Intanto il degrado degli ultimi tempi non ha scoraggiato i turisti: Castel Sant'Angelo resta uno dei luoghi più visitati a Roma: «I numeri parlano chiaro. Più di 2.000 visitatori al giorno, 700.000 all'anno ed è per questo che bisognerebbe prestare molta più attenzione a questo storico luogo che tanti Paesi ci invidiano. Il fatto che si sta restituendo il decoro all'esterno dona nuovamente dignità all'intera area», spiega un funzionario del Polo Museale Romano. «Entro la fine dell'estate sarà completamente ultimata la cancellata - racconta Antonella De Giusti, presidente del XVII Municipio - nessuno entrerà più a dormire o ad allestire alloggi di fortuna. Tutto sarà pulito, solo ieri sono stati raccolti 574 sacchi di foglie e spazzatura. Sabato ci sarà l'inaugurazione della manifestazione che si tiene ogni anno nei giardini della Mole, gli stand saranno raddoppiati e costeggeranno tutto il percorso della passeggiata. Chi non potrà andare in vacanza potrà comunque trascorrere delle belle serate, gratuitamente, in un luogo magico che era diventato terra di nessuno, ogni sforzo non riusciva a produrre i risultati che invece oggi si possono notare». «Quest'opera di restyling e bonifica ci riempie di gioia - dicono alcuni residenti che osservano il montaggio dei cancelli - un monumento tanto importante finalmente ha la comice che merita. Speriamo che i lavori finiscano presto, qui l'estate sarà bellissima».