PROTESTA DEI DIPENDENTI CONTRO LA SOVRINTENDENZA GUIDATA DA SPINOSA Cancelli chiusi per due ore questa mattina nella maggior parte dei musei napoletani. Resteranno off limits a cittadini e turisti il museo di San Martino, quello di Capodimonte, Villa Pignatelli e il Duca di Martina e Sant'Elmo. Due le assemblee sindacali in programma, a San Martino e a Capodimonte che promettono di essere alquanto infuocate. Nel mirino dei lavoratori c'è la decisione del soprintendente del Polo museale napoletano - a cui appartengono le strutture chiuse - Nicola Spinosa di avvalersi della collaborazione di un'associazione di volontariato per l'allestimento delle mostre di questo periodo, tra cui quella relativa a «Gauguin e gli amici di Bretagna» in corso di svolgimento proprio a Castel Sant'Elmo sino a domenica prossima. E così questa mattina si perderà una grande occasione, con i cancelli dei musei aperti a singhiozzo: le assemblee potrebbero anche essere procrastinate oltre le 11. Inevitabilmente si formeranno file davanti ai due musei chiusi. Giorno festivo, era stato deciso dal ministero dei Beni culturali si varare una giornata di apertura straordinaria dei musei. Toccherà al solo Archeologico esporre i propri tesori (la giornata di riposo, prevista come di consueto il martedì, è stata spostata a domani). In settimana era fallito il tentativo di conciliazione tra i sindacati Flp-Bac Usae, Cgil Fp, Uil, Unsa e la maggioranza Rsu e la Soprintendenza del Polo museale napoletano. «Il sovrintendente Spinosa - spiega Umberto Pugliese, segretario provinciale della Cgil Fp - ci aveva fatto sapere che l'accaduto non è materia di confronto sindacale. Una cosa inaccettabile. Anche perché lo stesso sovrintendente regionale Stefano De Caro ci ha fatto sapere di volerci convocare per discutere la vertenza». Nessun'accusa nei confronti dei volontari che prestano la loro opera, «Ci mancherebbe - continua Pugliese - anzi loro sono addirittura sottopagati e noi siamo contro questa forma di prestazione. Il problema poi è che tra i lavoratori museali abbiamo molti precari che da anni attendono una sistemazione». «Questa potrebbe essere solo una prima azione nei confronti del Soprintendente del Polo museale napoletano - rincara Renato Petra, segretario del Flp Usae - vediamo cosa scaturisce dalle assemblee e poi decideremo la nostra ulteriore linea d'azione ». La vertenza riguarda precisamente, per usare ancora le parole di Petra, «l'utilizzo di personale di vigilanza volontario per alcune mostre che si stanno tenendo a Sant' Elmo e Capodimonte, tramite l'associazione Civita che, grazie agli stanziamenti assicurati dalla Regione Campania, utilizza i servizi dell'Avaca, un associazione di volontariato romana». I sindacati per tornare sui propri passi chiedono il ripristino del "tavolo" di confronto con Spinosa, altrimenti potrebbero continuare le assemblee sindacali anche nei prossimi giorni.