Dal sindaco ai Giurlani all'inaugurazione del teatro di Torre del Lago Al gran gala per il Maestro partecipano in massa politici, manager e industriali accanto alla Vanoni o al ministro Bondi LUCCA. Non manca quasi nessuno. Il sindaco Mauro Favilla, con la moglie, è in prima fila. A pochi posti di distanza dal ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, da Simonetta Puccini, e da Bruno Ermolli, presidente del comitato nazionale per le celebrazioni pucciniane. Poi, qua e là in platea, in attesa del concerto che, a 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini, inaugura il nuovo teatro all'aperto di Torre del Lago, ci sono un po' tutti i lucchesi che contano. Quelli con la passione per la lirica e quelli con la passione per gli eventi mondani. Oltre ai politici, naturalmente. Accanto a Vittorio Armani, uomo-simbolo di Assoindustriali, si incontrano Giancarlo Giurlani, presidente della Fondazione Crl, e il figlio Ugo, presidente di Polis, la società dei parcheggi. Poco più in là Roberto Dallari, presidente della Banca del Monte. Fra i manager invitati all'evento della fondazione festival Puccini non sfugge la presenza di Rodolf cavallo, amministratore delegato di Ducato o quella di Gaetano Scognamiglio, presidente di Promo p.a. Tre le signore lucchesi che si fanno notare: in nero, l'assessore alla cultura del Comune, Letizia Bandoni, segretaria del comitato per le celebrazioni pucciniane; Anna Paola Biagini, ex commissario del teatro del Giglio che si presenta al fianco del marito, Claudio Guerrieri, presidente della Camera di commercio; Gabriella Biagi Ravenni che passa una giornata intera (o quasi) in teatro, chiamata - da direttrice della fondazione Puccini di Lucca e come curatrice della mostra in corso a palazzo Guinigi - a prendere parte alla diretta Rai dedicata al Maestro. Quello della tv è il primo di uno dei tanti omaggi di metà giugno alla lirica importante. Quella che porta sul podio Riccardo Chaylly a dirigere la Filarmonica della Scala, applauditissima, malgrado il freddo che fa scappare molti spettatori. Ma non i vippissimi: Bondi, appunto, il soprano Mirella Freni, Gigi Marzullo o il filosofo della tv Stefano Zecchi. Ma nel teatro da 3.400 posti, sotto l'occhio vigile dell'angelo (della Tosca) di Igor Mitoraj c'è spazio per molti (anche se non per tutti). Per un po' di assessori del Comune di Lucca - avvistati, fra gli altri e Filippo Candelise, Nanni Santini - e per un po' di presidenti delle società partecipate dal Comune: Vincenzo Placido (Farmacie spa) e Claudio Riccardi (Gesam spa). Direttamente dal mondo della musica il direttore del Boccherini, Renzo Cresti, e dal teatro del Giglio, il presidente Aldo Casali. Poi molti sindaci della Lucchesia: Maurizio Marchetti da Altopascio, Selso Savoli da Villa Basilica, Fabiano Giannecchini da Pescaglia. E il presidente dell'Ascom, Umberto Tenucci. Tutti ospiti di Torre del Lago, del presidente del festival Puccini, Manrico Nicolai e del sindaco di Viareggio Luca Lunardini. Poco prima delle 21,30 il taglio del nastro al teatro, insieme all'ex sindaco di Viareggio che ha voluto il teatro, Marco Marcucci, al presidente della Provincia Stefano Baccelli, al presidente della Regione, che l'hanno finanziato, con la Fondazione Mps. Un po' di commozione, l'inno di Mameli suonato con la banda, poi via in teatro. Per aprire la stagione pucciniana che porterà sul lago Edgar, Turandot, Tosca e Madama Butterfly.