Matteo Renzi al convegno della Cna: «Le poche opere fatte non bastano» «Necessario un altro ponte perché l'area diventi strategica nei prossimi anni» EMPOLI. Come sarà l'Empolese-Valdelsa tra dieci anni? Questa la domanda da cui è nato il seminario che si è tenuto all'Agenzia per lo Sviluppo e a cui hanno partecipato le più importanti personalità della politica locale. Tra analisi del passato e proposte per il futuro, la tavola rotonda organizzata dalla Cna si è incentrata sul ruolo del Circondario, nato dieci anni con il protocollo d'intesa tra Regione, Provincia e gli 11 Comuni. Fabrizio Donzelli, presidente della Cna Empolese-Valdelsa, ha sottolineato la funzione chiave svolta negli anni da quest'organo, che si configura come «uno strumento unico nel panorama toscano, basato su un programma condiviso ed elaborato analizzando l'economia locale, costituita prevalentemente da piccole imprese che scommettono sull'innovazione e l'attività imprenditoriale, e le esigenze del territorio». Proprio sulla coesione di intenti pone l'accento anche il sindaco di Empoli e presidente del Circondario Luciana Cappelli, sottolineando come essa costituisca l'elemento chiave di questa "anomalia positiva" della Toscana che è la circoscrizione dell'Empolese-Valdelsa. «La forza del nostro territorio - precisa Cappelli - è il progetto di sviluppo che abbiamo condiviso dieci anni fa e firmato con le categorie economiche e sociali; un progetto che ci ha permesso di individuare alcune priorità nel settore delle infrastrutture - i lavori della 429 e il nuovo ospedale di Empoli -, su cui i Comuni hanno prevalentemente investito negli ultimi quattro anni». Altro settore in cui il Circondario ha assunto un impegno forte è quello della formazione che, soprattutto per quanto riguarda la sanità e l'urbanistica, costituisce il fiore all'occhiello della Toscana, anche se l'obiettivo futuro è quello di aumentare gli investimenti e migliorare la programmazione universitaria. «Sotto questo punto di vista - continua Luciana Cappelli - l'Agenzia per lo Sviluppo è la punta di diamante del Circondario e rappresenta un elemento di eccellenza a livello regionale. C'è bisogno quindi di una discussione vera e forte sul suo futuro e sul suo rinnovamento organizzativo, investendo soprattutto sui giovani». Ed è su questi due ambiti - infrastrutture e scuola - che il presidente della Provincia Matteo Renzi, a conclusione dei lavori, dichiara che c'è ancora molto da lavorare. Soprattutto per quel che riguarda il settore infrastrutturale, afferma Renzi, «il territorio dell'Empolese-Valdelsa è in una situazione di deficit, ed è per questo che è necessario aprire una nuova fase di discussione, anche con il governo nazionale. Pur rivendicando quanto fatto finora - la ristrutturazione della Fi-Pi-Li, l'inizio dei lavori sulla 429, il progetto del ponte di Limite - siamo consapevoli infatti che quanto compiuto è un punto di partenza, e non di arrivo». Si deve dunque aprire una nuova stagione per il Circondario, nella quale saper cogliere i segnali di novità ma anche riuscire a relazionarsi con il futuro tenendo presente il passato. "Innovazione nella continuità" è quindi la formula lanciata dal presidente della Provincia per i fututi progetti del Circondario, un territorio che, secondo Renzi, «Ha la possibilità reale di essere "popolo" nel senso in cui lo intendeva Hannah Arendt, poiché solo nell'ambito di un popolo l'individuo può vivere come uomo fra gli uomini senza rischiare di morire per mancanza di forze».
TOSCANA - URBANISTICA PAESAGGIO: Infrastrutture, il Circondario è in deficit
Il convegno della Cna ha discusso sul futuro dell'Empolese-Valdelsa. Fabrizio Donzelli, presidente della Cna, ha sottolineato la funzione chiave del Circondario, che si configura come uno strumento unico nel panorama toscano. Luciana Cappelli, sindaco di Empoli e presidente del Circondario, ha enfatizzato l'importanza della coesione di intenti per il territorio. Il presidente della Provincia, Matteo Renzi, ha dichiarato che il territorio dell'Empolese-Valdelsa è in una situazione di deficit e che è necessario aprire una nuova fase di discussione, anche con il governo nazionale. Renzi ha lanciato la formula "Innovazione nella continuità" per i futuri progetti del Circondario.
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