VERONA - Si riaccendono le polemiche intorno alla defunta mostra sul Louvre, dopo il consiglio straordinario di giovedì, conclusosi con un nulla di fatto. Giampaolo Fogliardi, deputato Pd, critica duramente le affermazioni del sindaco Flavio Tosi e annuncia che porterà la questione in Parlamento: «Alla luce di quanto accaduto e a causa della mancata chiarezza del sindaco, presenterò la prossima settimana una interrogazione parlamentare al ministro Bondi». Diversi i punti su cui Fogliardi chiede delucidazioni. «Rimango stupefatto - afferma - dalle dichiarazioni del primo cittadino, che si vanta di non aver firmato nessun contratto con Goldin per lorganizzazione dellevento. Noto che chiunque può prendere in giro la nostra città e poi tutto si risolve alzando le spalle e dicendo che tanto nessuno ha firmato niente. E indecente». Secondo Fogliardi, «occorre fare chiarezza sulle risorse investite, sui mancati introiti dellattività congressuale prevista alla Gran Guardia e sul danno di immagine subito dalla città». Antonio Borghesi, deputato dellItalia dei Valori, non riesce a credere che tra Comune di Verona e Linea dOmbra non vi siano accordi scritti: «Chiunque abbia fatto lamministratore - sostiene - sa bene che per organizzare certi eventi ci si muove solo quando si hanno in mano delibere esecutive. Non cè dubbio che su questa storia serva chiarezza: ben vengano le spiegazioni del ministro Bondi, ma chi deve fare luce è anzitutto il sindaco Tosi». Borghesi è preoccupato dai possibili risvolti civili della vicenda: «Se è vero che Goldin ha già speso più di 3oomila euro, immagino che a qualcuno vorrà chiedere i danni. E se Tosi sostiene che tra di loro cerano solo accordi verbali, allora credo che in uneventuale causa dovrà rispondere come privato cittadino». Non soffiano sul fuoco né la direttrice del Museo di Castelvecchio, Paola Marini, che non commenta le affermazioni fatte giovedì dal sindaco, né lex direttore di Palazzo Forti, Giorgio Cortenova, che annuncia però una conferenza stampa per linizio della prossima settimana. Sergio Cucini, presidente del Consorzio Verona TuttIntorno, parla invece del flop delle mostre lo scorso anno: «Se il Comune ha speso 3 milioni nel 2007 per finanziare le esposizioni è il suo giudizio - mi pare che si tratti di una cifra molto alta: i biglietti staccati sono stati pochi e, da un punto di vista strettamente commerciale, devo dire che la mostra il Settimo Splendore non è andata bene, specie se paragonata a qualla dellanno precedente sul Mantegna». Cucini, però, non considera prioritario dal punto di vista turistico lindotto generato da eventi culturali. «Secondo una ricerca dellUniversità Bocconi - spiega - il vero turismo è quello congressuale e ospitare congressi è la vocazione naturale della Gran Guardia».