Dodici denunce e sei ville al setaccio Valore degli immobili «migliorati» stimato in un milione e 400 mila euro DODICI DENUNCE e sei ville passate al setaccio per abusi edilizi a Monte Argentario. La piaga delle costruzioni irregolari, delle case registrate al catasto come «umili dimore» trasformate per magia in ville da sogno, a quanto pare non accenna ad arrestarsi. Non si arresta, però, neppure l'attività di contrasto che i carabinieri della Compagnia di Orbetello, e in particolare in questo e molti altri casi della Stazione di Porto Santo Stefano, stanno portando avanti. E DI NUOVO, in appena cinque giorni, da lunedì a venerdì, ancora una raffica di denunce. Dei dodici finiti nei guai, tre sono residenti a Monte Argentario. Si tratta di un geometra e di due costruttori, che non erano ancora stati colpiti da provvedimenti nel corso delle precedenti indagini. Insomma, ogni volta c'è qualche nome nuovo che si trova implicato in un fenomeno di abusivismo talmente diffuso da rendere davvero difficile tracciarne i confini. GLI ALTRI NOVE denunciati sono tutti proprietari e architetti provenienti dalla zona dell'alto Lazio, tra Roma e Viterbo, e da Terni. I militari, grazie alla collaborazione di una equipe di tecnici del settore, hanno accertato che le migliorie apportate in modo totalmente abusivo, a costruzioni già esistenti, hanno comportato un aumento del valore complessivo stimato attorno a un milione e quattrocentomila euro. In un caso, in particolare, tra quanto era segnato al catasto e quanto era stato invece realizzato sul promontorio, nella zona della Panoramica, c'era una differenza da circa novecentomila euro. E questa villa è stata sequestrata. CASE da sogno, residenze principesche, con una vista mozzafiato. Tutto passato al setaccio e ora in attesa di ulteriori accertamenti, che dovranno stabilire, per ognuna delle sei costruzioni finite sotto i sigilli, quali sono le parti effettivamente realizzate senza autorizzazione. Un lavoro extra, per i tecnici arruolati dai carabinieri. LE INDAGINI proseguiranno anche in altre direzioni, poiché quanto è stato riscontrato nell'ultimo anno a Monte Argentario, con un numero di denunciati che ormai raggiunge le diverse decine, ha messo in mostra un abusivismo talmente diffuso da rendere necessario un chiarimento su come si sia arrivati a questo punto senza che nessun freno si sia dimostrato in passato altrettanto efficace.