Il verde e il rosso dei cespugli di lentisco non stemperano il colpo d'occhio. Passare per Nebida non genera solo l' impatto struggente con il Pan di Zucchero. Lo sguardo è costretto ad imbattersi in una colonna di cemento alta 23 metri, albergo fermo a metà: uno scheletro di mattoni annichilito dai sigilli giudiziari, nel bel mezzo di un'i nsenatur a quasi vergine che si butta a mare. L' aspir ante hotel sfida il far aglione bianco che guarda Ma sua. Sono fermi ormai da tempo i l avori per realizzare quello che in altri posti d'It alia buttano giù a colpi di tritolo. A Nebida, il comune di Iglesias ha autorizza to un'opera "rice ttiva" che, complice l'effetto ottico, sprofonda nel paradiso di mir to, pini e cactus. Nel tempo, l'ammini - strazione lo ha innaf fiato con varianti per aumentarne le volumetrie, e adesso c'è l' ha come sospeso a mezz'aria: una rogna in più da sbrigare. Ancor prima che arriv asse l' inchies ta e il sequestro di marzo per mano del nucleo investigativo di polizia forestale di Iglesias, era stato lo stesso proprie tario del mostruoso palazzo, Dario Locci, amminis tratore della Porto Fla - via Srl, a bloccare il cantiere. Da vico "Pan di Zucchero", subito dopo la stazione dei Carabinieri, la discesa sterr ata tra ibisc us e fichi d'india conduce ad un'abitazione di due piani che ha davanti a sé una gigantesca gru verde, col braccio a copertur a di un palazzo di sei piani. Sei piani più due sotterr anei, per 6.500 metri cubi. Tr a la vegetazione del Parco geominer ario, quella è un'enclave urbanizza ta. E dire che la prima concessione edilizia era stata rilascia ta nel 2000 per una ville tta plurifamiliare: si poteva fare, dal 1980 il litor ale di Nebida, tra i più belli dell' inter a Sardegna, è zona "B" residenziale. Per spruzzare cemento qua e là non c'è bisogno dei nulla osta dell'U fficio regionale che tutela le coste, e il Piano paesaggistico qui può poco o nulla. Dunque, la licenza per costruire sul picco a poche centinaia di metri dal Pan di Zucchero, viene rilascia ta al figlio dell'attuale proprie tario, Vincenzo Locci, di Domusnovas, attivo nel campo edile. Scavate e realizza te le fondamenta, Locci cede l'autorizzazione alla ditta Porto Fla via di cui è amminis tratore il padre, e chiede al comune di poter realizzare un hotel. Sindaco Paolo Collu (centrodes tra) e capo ufficio tecnico La mberto Tomasi, nel 2003 il consiglio comunale vota una delibera per gonfiare il cemento e dare l'ok ad una strut - tur a turis tica. Da 9 metri d'altezza, il palazzo che sfida il Pan di Zucchero passa a circa 18 metri, che dal mare diventano 23 a causa del dislivello. Ma il limite imposto da una vecchia norma tiva (il decreto Floris) ne toller a solo 15. Di qui l'esposto dell'allor a consigliere d'opposizione Remigio Cabr as (ex Ma rgherita) e del Gruppo di inter vento giuridico. Or a i l gruppo edile ha chiesto una trattativa con comune e Igea, proprie taria dell'i ntera valla ta di pini e lentischi. I L occi propongono di abbattere due dei sei piani per comprare un pezzo di valla ta ex miner aria e spalmare lì le volumetrie. L' assessore all 'Ambiente Carlo Sar agat - giunta di centrosinis tr a - avrebbe voluto abbatterlo, «ma dobbiamo fare i conti con la realtà e i danni che ci chiederebbero. Aspettiamo la magistratura ».
SARDEGNA - Ecomostro in paradiso sfida il Pan di Zucchero
A Nebida, in Sardegna, un comune di Iglesias, un palazzo di sei piani con 6.500 metri cubi di superficie è stato costruito sul picco di un'abitazione di due piani, a poche centinaia di metri dal famoso "Pan di Zucchero". La costruzione è stata autorizzata dal comune, che ha ignorato le norme sulla protezione del paesaggio e del suolo. Il palazzo è stato costruito senza il nulla osta dell'Ufficio regionale che tutela le coste e il Piano paesaggistico. Il progetto era stato inizialmente approvato nel 2003, ma successivamente è stato modificato per aumentare le volumetrie. La costruzione è stata bloccata per un breve periodo, ma poi è ripresa.
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