L'accusa: «Una vergogna iniziare colpendo i più deboli» Si temono altre due demolizioni al Monte mentre cresce l'allarme di Foglio 51 e dei lottisti del quartiere abusivo di Testimonzos. La marcia delle ruspe arriva anche sul monte Ortobene. E l'inquietudine degli abusivi di altre zone, come Testimonzos, ora sale davvero alle stelle. Anche perché in mezzo al bosco di "Sa corra chervina" sono stati buttati giù un modestissimo bagno costruito tra le rocce e i camminamenti con aiuole realizzati con cura da Francesco Piga, pensionato di 66 anni che qui dimora. La demolizione, portata avanti dagli operai dell'impresa bolognese che ha vinto l'appalto per eseguire le ordinanze adottate dalla Procura della Repubblica, viene interpretata come il segnale inequivocabile del fatto che le ruspe sono sempre più vicine a Testimonzos e dintorni, il quartiere abusivo nell'area sudovest della città. ALLARME. «È strano che si inizi a far giustizia dai più poveri, anche se il percorso legale è uguale per tutti», sottolinea Renzo Puggioni, presidente dell'associazione Foglio 51 che riunisce i lottisti di Testimonzos. Le sue parole sono rivolte alla demolizione di qualche giorno fa sul monte Ortobene, dove non mancano comunque abusi ben più consistenti e si temono altri due interventi delle ruspe. La vicenda di Francesco Piga tanto ricorda quella di due anziani fratelli di Irgoli: anche a loro le ruspe qualche mese fa hanno raso al suolo un bagno di pochi metri quadri annesso a una modestissima casetta. «È una vergogna, non si può iniziare dai più deboli», commenta Puggioni pensando all'entità dell'abuso fatto al Monte e alla situazione del pensionato rimasto ora senza bagno. «Che si volesse far sul serio l'avevamo già capito. Non c'era bisogno di arrivare a tanto colpendo una persona che vive il Monte con spirito ecologista». Ammette Puggioni: «Dopo questo episodio sono terrorizzato. Spero ci diano il tempo di organizzarci in consorzio». Non nega le difficoltà. E aggiunge: «Il Comune finge di fare qualcosa dicendo a noi di organizzare il consorzio, ma ancora deve deliberare sulla destinazione d'uso». DEMOLIZIONI. Il programma delle demolizioni, messo a punto dalla Procura e sospeso alcune settimane fa in relazione ad alcuni abusi realizzati nelle vie Lamarmora, Ballero, Tirso, Sant'Orsola e Ragazzi del '99, ha ripreso tutta l'operatività, seppure nella massima discrezione. Dopo il recente attentato subito dal geometra del Comune, Gianluca Ruiu, che si è ritrovato con l'auto crivellata di fucilate, emergono grande prudenza e un invalicabile riserbo, anche nelle date fissate dalla Procura per i prossimi appuntamenti con le ruspe. TESTIMONZOS. Nel frattempo, la tensione è forte a Testimonzos dove si sono svolte diverse assemblee nel tentativo di mettere in piedi un consorzio dei lottisti. Impresa che pare ardua, complicata dalla recente rottura all'interno di Foglio 51. I lottisti non sarebbero concordi nel perseguire un'unica soluzione, ma ci sarebbe diversità di vedute da una zona all'altra del grande quartiere abusivo. I controlli, nel frattempo, vanno avanti anche per scoraggiare la realizzazione di nuovi abusi. In questo periodo gli agenti della Forestale sono impegnati in un'intensa attività di vigilanza. Ma resta il dilemma legato a centinaia di costruzioni messe in piedi negli ultimi 25 anni che, salvo soluzioni politiche, potrebbero sbriciolarsi sotto la benna delle ruspe.
SARDEGNA - Abusi, le ruspe riaccendono i motori
La Procura della Repubblica ha ripreso il programma di demolizioni per l'area sudovest della città, che include il quartiere abusivo di Testimonzos. La demolizione di un modesto bagno costruito da un pensionato di 66 anni è stata portata avanti dagli operai dell'impresa bolognese che ha vinto l'appalto per eseguire le ordinanze. La vicenda è stata interpretata come il segnale inequivocabile del fatto che le ruspe sono sempre più vicine a Testimonzos e dintorni. L'associazione Foglio 51, che riunisce i lottisti di Testimonzos, ha espresso preoccupazioni sulla demolizione e ha richiesto il rispetto della legge.
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