Oggi incontro di Bertolaso con 8 Comuni. Differenziata, vertice con i capi-missione Una intera provincia al collasso. Due volte assediata: dai fronti sempre più vasti di immondizia abbandonata in strada; e dal crescente rischio diossina, dopo lalto numero di incendi (70 roghi, in 36 ore) appiccati anche nelle ultime ore ai cumuli che fermentano al sole. Una sofferenza che spinge i sindaci di almeno 8 comuni a bussare con forza alla porta di Palazzo Salerno. Dove il sottosegretario ai rifiuti Guido Bertolaso, tornato ieri sera a Napoli, ascolterà stamane i loro appelli. Lincontro è fissato alle 10 negli uffici di piazza del Plebiscito. Anche se dallo staff di Bertolaso arriva lamara considerazione che «bisognerà purtroppo agire per gradi. Non si recupera in poche ore larretrato di giorni. Impossibile pensare di abbandonare Napoli per ripulire tutta la provincia». Da stamane cè unemergenza nellemergenza. Sedare la rabbia dei sindaci, mentre non si smette di programmare il superamento della crisi, anche attraverso lavvio definitivo del percorso virtuoso della raccolta differenziata. Su questultimo fronte si svolgerà stamane un altro incontro tra i capi-missione del sottosegretario Bertolaso, lassessore comunale allIgiene Gennaro Mola ed i vertici dellazienda pubblica Asìa. Aspettando la differenziata, e lo sbarco dei mille volontari, monta lesasperazione di cittadini e amministratori. «Siamo tornati allabbandono, come nei giorni più bui del Natale 2007», scrivono a Bertolaso. Il primo appuntamento nellagenda del sottosegretario parte dunque da loro, i sindaci di Comuni come Ercolano, Quarto, Pomigliano, Pozzuoli. E poi Torre del Greco, Somma Vesuviana, Arzano, Casoria, Melito. Ad Ercolano oltre 1200 tonnellate assediano ancora il cuore del centro storico e delle sue bellezze archeologiche. Scavi inagibili, ville vesuviane accerchiate dalla morsa del tanfo, gli stessi percorsi che conducono al Parco naturale del Vesuvio sono oltraggiati da discariche a cielo aperto, la raccolta è ferma praticamente da cinque giorni, anche lo storico mercato delle pulci di Pugliano ieri non ha aperto i battenti (se non in minima parte). Il primo cittadino Nino Daniele ha già scritto tre giorni fa una lettera al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano: «Il sottosegretario Bertolaso ha compiuto laltro giorno una lunga ricognizione area sul disastro della provincia, e sa che non vi è alcuna esagerazione nel nostro drammatico appello - premette Daniele - I miei concittadini sono sullorlo dellesasperazione incontrollata. Siamo al collasso civile. Se entro le prossime ore non avremo garanzie di liberare le nostre strade, ciascuno si assumerà le proprie responsabilità». Toni durissimi anche dal sindaco di Quarto, Sauro Secone (che nellinverno scorso fu anche protagonista della battaglia di Pianura contro lipotesi della discarica). «Dai proclami del governo Berlusconi - rivendica Secone - siamo passati alla triste realtà, fatta di tonnellate di spazzatura che non si riesce a smaltire, impossibilità di ottenere scarichi suppletivi e intere zone della provincia di Napoli che affondano nella spazzatura». Il primo cittadino sottolinea inoltre che «Quarto sta vivendo una situazione davvero critica, segnata dalla presenza di 1500 tonnellate in strada». Il sindaco intende inoltre «ringraziare sentitamente il prefetto De Gennaro per quanto ha fatto nel corso dei suoi 120 giorni di gestione commissariale. Come il nostro grazie va al generale Giannini ed al colonnello Ferraro. Dallarrivo di Berlusconi le cose sono peggiorate, anziché migliorare. Vogliamo collaborare con il governo, ma diciamo "no grazie" ai volontari che verranno del Nord, visto che a Quarto sono già centinaia i cittadini che collaborano per la differenziata. Abbiamo bisogno di un intervento concreto e non di pagliacciate».