Aperta fino al 22 giugno l'esposizione in palazzo Ghibellino Oltre mille visitatori in meno di venti giorni, con presenze illustri e studiosi di alto profilo scientifico come il direttore dell'Ashmolean Museum of art and archeology di Oxford ed altre grandi personalità in zona per l'inaugurazione del Museo della ceramica di Montelupo, come Karen Korbitz, studiosa di ceramica dell'università di Los Angeles. L'esposizione "Ceramica ad uso d'Empoli", allestita al palazzo Ghibellino in piazza Farinata degli Uberti, sta riscuotendo un notevole successo e non solo tra gli addetti ai lavori. Incentrata sulla maiolica empolese tra 700 e 800, si tratta di una mostra a cavallo tra arte e archeologia nata da una campagna di scavo che fu condotta dal 1991 al 1994 sul luogo della demolita vetreria Del Vivo dai volontari dell'associazione archeologica, con ritrovamenti di grande importanza storica che hanno consentito di aggiungere dei tasselli molto importanti alla storia empolese. L'esposizione, basata sul confronto tra ottantotto oggetti di cui trentotto provenienti dallo scavo della manifattura e cinquanta da collezioni private, come zuppiere, vassoi e piatti di varie grandezze, resterà aperta fino al prossimo 22 giugno, al mattino dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 16 alle 19. Inoltre tutti i venerdì i visitatori interessati potranno vedere all'opera dalle 10 alle 13 il restauratore della Soprintendenza archeologica Gabriele Bolognesi, che sarà a disposizione di scuole e singoli per visite didattiche, laboratori e prove di restauro. Lo studio del materiale ceramico è stato svolto da Anna Moore Valeri, californiana trapiantata da molti anni a Firenze, su incarico delle soprintendenze per i Beni archeologici della Toscana e ai beni storici, artistici e etnoantropologici delle province di Firenze Pistoia e Prato.