Ancora un no al fitodepuratore arriva dal comitato di Nozzano, sul piede di guerra contro l'intesa Asl, Geal, Autorità di bacino per la realizzazione nell'Oltreserchio di tre fitodepuratori dove far convogliare i liquami provenienti dai collettori fognari delle varie frazioni. Il primo fitodepuratore dovrebbe essere realizzato a Nozzano Castello, in località Le Cateratte"; gli altri due a Ponte S. Pietro e S. Alessio secondo un ordine non ancora prestabilito, in attesa del collegamento dell'intera rete fognaria al depuratore di S. Jacopo a Pisa. «Il primo progetto di fognatura e relativo impianto di depurazione venne deliberato dall'amministrazione nei primi anni 80 e che contro la scelta del sito delle Cateratte le famiglie ricorsero al Tar costringendo l'amministrazione a revocare l'atto - ricorda il comitato -. Nel 1996 l'amministrazione decise di rivolgersi al professor Carlo Viti dell'università di Pisa il quale individuò nella sua relazione quattro siti (alla fine quello prescelto fu il convogliamento dei liquami nel depuratore Pontetetto) e tra questi non figurava quello delle "Cateratte" a causa dei vincoli paesaggistici, idraulici e idrogeologici, per la zona angusta, l'estrema vicinanza dei pozzi dai quali attingono acqua le città di Pisa e Livorno. A questo studio non fu data esecuzione poiché il comune di Lucca sottoscrisse un accordo di area vasta con l'Ato pisana per far confluire i liquami dell'Oltreserchio nel depuratore pisano di S. Jacopo». Da allora, a causa dei finanziamenti promessi, persi, poi ridati e non firmati dai vari ministri succedutisi nel tempo, non è stato possibile realizzare quell'accordo. «Oggi apprendiamo che un ultimo atto del governo Prodi ha sbloccato quei finanziamenti - aggiunge il comitato -. La risoluzione del problema fognatura-depurazione dell'Oltreserchio non può prescindere dall'accordo di area vasta e i fondi già impegnati non possono essere distratti. La fitodepurazione viene usata come depurazione di secondo livello, dopo cioè che i liquami sono stati depurati da un primario impianto. La realizzazione di più impianti contravverrebbe in ogni caso ad ogni logica di buona amministrazione e sarebbe solo un'inutile spesa considerato che gli impianti andrebbero a breve abbandonati. «Non vogliamo credere che amministrazioni di colore politico diverso antepongano interessi particolari e conflitti ad un bene primario, soprattutto quando si tratta di proteggere la copiosa risorsa idrica presente ed utilizzata in zona. Suggeriamo all'amministrazione a dialogare con Vecchiano per convogliare nel vicino collettore di Filettole i pochi liquami di Nozzano con notevole risparmio che renderebbe possibile finanziare l'allacciamento al collettore delle altre abitazioni dell'Oltreserchio».
LUCCA. Fitodepuratore, da Nozzano un altro no del comitato
Il comitato di Nozzano ha espresso un nuovo rifiuto alla realizzazione di un fitodepuratore nell'Oltreserchio, a causa della scelta del sito delle "Cateratte" che non rispetta vincoli paesaggistici, idraulici e idrogeologici. Il primo fitodepuratore dovrebbe essere realizzato a Nozzano Castello, in località Le Cateratte, ma il comitato sostiene che questo non è il sito più adatto. Il comitato sostiene che la risoluzione del problema fognatura-depurazione dell'Oltreserchio non può prescindere dall'accordo di area vasta e che i fondi già impegnati non possono essere distratti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo