Solo 300 mila euro usciranno dalle casse della ProvinciaIl resto verrà finanziato attraverso risorse statali Partono i lavori, l'investimento complessivo è di due milioni di euro Un importante passo avanti verso la riqualificazione delle officine dell'Istituto tecnico "Montani" di Fermo, oggi in gran parte in disuso, in museo dedicato ai materiali e alla sperimentazione scientifica è stato compiuto con l'aggiudicazione dell'appalto dei lavori di ripristino delle coperture e delle strutture portanti. La relativa gara si è infatti conclusa nei giorni scorsi con l'aggiudicazione provvisoria (quella definitiva è, in base alla legge, subordinata alla verifica della documentazione presentata) alla ditta Iciet Engineering di Castelli (Teramo) che ha offerto un ribasso del 17,083 sull'importo a base d'asta di euro 1.081.800. Il progetto prevede un investimento complessivo di 2 milioni di euro ma va sottolineato che soltanto 300.000 euro usciranno dalle casse della Provincia. Il resto sarà finanziato dallo Stato, e va dato atto agli uffici provinciali di aver saputo proporre soluzioni progettuali tali da attirare questi finanziamenti. Per l'esattezza, 992.000 euro saranno erogati dallo Stato attraverso il Cipe nell'ambito del piano straordinario per la messa in sicurezza delle scuole mentre per altri 700.000 euro, destinati specificatamente agli interventi di creazione degli spazi museali, saranno erogati da Arcus, Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo interamente detenuta dallo Stato che ha proprio il compito di sostenere in modo innovativo progetti importanti e ambiziosi concernenti il mondo dei beni e delle attività culturali. "Le officine del Montani si estendono su circa 2000 metri quadrati spiega l'assessore al patrimonio e all'edilizia scolastica Ubaldo Maroni - noi interveniamo sulla parte che un tempo ospitava la fonderia e i laboratori di meccanica dell'Istituto. L'obiettivo è appunto quello di dare nuova vita, attraverso una nuova funzione per la cultura, a quegli spazi. Mi pare che, al di là delle discussioni di questi giorni sulla nascita delle nuove province di Ascoli e Fermo, siano queste le azioni che possono veramente cambiare il volto di un territorio e quindi quelle a cui la gente presta particolare attenzione". "Quello che sorgerà al "Montani" spiega infatti l'assessore alla cultura Olimpia Gobbi sarà un nuovo centro di eccellenza di quella rete di musei scientifici che stiamo costruendo e che annovera già la Cartiera papale di Ascoli e il Polo museale di Montelparo. Se i Musei della Cartiera papale si caratterizzano per essere vocati all'illustrazione e alla sperimentazione delle forme di energia, in particolar modo dell'energia idraulica, se Montelparo spicca come culla e luogo di approfondimento per scienze naturali, dall'astronomia alla botanica, quello delle officine del "Montani" sarà il Museo dei materiali, luogo dove si ripercorre la cultura della materia prima e di quella trasformata valorizzando una gloriosa tradizione di Fermo, e del in particolare".
FERMO - Un polo museale al Montani
La Provincia di Fermo ha aggiudicato l'appalto dei lavori di ripristino delle coperture e delle strutture portanti delle officine dell'Istituto tecnico "Montani" di Fermo, con un investimento complessivo di 2 milioni di euro. Solo 300.000 euro saranno usciti dalle casse della Provincia, mentre il resto sarà finanziato dallo Stato. Il progetto prevede la creazione di un museo dedicato ai materiali e alla sperimentazione scientifica, che sarà parte di una rete di musei scientifici in Italia. L'officina del Montani si estenderà su circa 2000 metri quadrati e sarà un luogo di eccellenza per la cultura della materia prima e della trasformata.
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