Due piccioni con una fava. Potrebbe, il nuovo stadio già vagheggiato dai compratori americani, rientrare nelle nuove aree a nord del Caab dove sorgerà il Parco delle Stelle di Gilberto Sacrati? «Tecnicamente - ammette la giunta - è possibile». Lipotesi è suggestiva, poiché consentirebbe di racchiudere in ununica "cittadella dello sport" sia il nuovo palasport pensato dal patron della Fortitudo, sia il nuovo stadio al centro dei progetti dei nuovi padroni rossoblù. E non è affatto campata in aria. «E ipotizzabile dal punto di vista urbanistico - fanno sapere a Palazzo dAccursio -, ma bisogna che ci sia un progetto che la preveda. Per ora non se ne è mai parlato». Una conferma arriva anche dalla Provincia, col vicepresidente Giacomo Venturi che dice: «Dal punto di vista tecnico è possibile, perché laccordo territoriale firmato con il Comune, Castenaso e Granarolo nelle scorse settimane prevede per quellarea dei progetti che comprendono strutture sportive. Con Sacrati però non ne abbiamo discusso». Eppure, si continua a non ritenere casuale la passeggiata in centro di qualche giorno fa del patron della Fortitudo (che lha smentita) con quel Joe Tacopina che è il rappresentante legale della Tag e che non ha fatto mistero di cercare partner bolognesi per il nuovo stadio. Sacrati insiste a smontare la circostanza e si mantiene, per ora, prudente: «Non conosco nessuno dei soci del fondo americano che avrebbe comprato le azioni del Bologna Calcio. E anzi mi chiedo chi siano». In ogni caso, aggiunge, «nel progetto del Parco delle Stelle non è previsto alcuno stadio. Solo il nuovo palazzo dello sport. A meno che non si ampli il discorso anche alle zone circostanti, che ricadono però sotto i comuni di Castenaso e di Granarolo». Tuttavia resta il fatto, spiega la giunta, «che non esistono altre aree sul territorio comunale che abbiano quella vocazione». Scettico, per ora, anche lassessore provinciale allurbanistica Venturi: «Sul Caab resta il vincolo sul trasporto pubblico. Per qualunque struttura sportiva vi venga costruita, e vale anche per il Parco delle Stelle di Sacrati, bisognerà aspettare che venga finanziato il tratto di metrò che dovrebbe servire quellarea». Ma Venturi mette le mani avanti anche sugli yankees della Tag: «E singolare che prima ancora di arrivare a Bologna si mettano a parlare sui giornali di stadi e di infrastrutture. Prima ancora di incontrare le istituzioni, ad esempio. Cè un iter da seguire, che deve valere per tutti, e che deve essere rispettato». (s. b.)