Per il recupero 26 milioni, sarà ultimata nel 2011 ANCONA - Il Segretariato dell'Iniziativa Adriatico-Ionica trova sede nella Rocca della Cittadella, un complesso cinquecentesco dal 2003 di proprietà della Regione Marche. Parzialmente recuperato su progetto dell'architetto Novelli per un costo complessivo di 26 milioni, il complesso vedrà il completamento del restauro nel 2011 in occasione delle celebrazioni per l'anniversario del Pergolesi è del 150 dell'Unità d'Italia. Sorge sul colle Astagno, uno dei tre - con il Cardeto e i Cappuccini - che tra la rupe del Passetto e il porto dominano la città di Ancona. Nel progetto è prevista una parte di ripulitura delle mura dal verde non autoctono così che, come era fino al 1930, possa tornare ad essere visibile e costituire una sorta di punto cardinale insieme al Duomo e alla Mole. E' costruita, per volere di papa Clemente VII contro la minaccia turca, su disegno di Antonio da Sangallo il giovane. A lui è attribuibile, oltre alla individuazione strategica del luogo, la soluzione della forbice, con le cortine piegate a doppio risvolto concavo-convesso fra i baluardi. Il 12 luglio 2002 Regione, Comune, Soprintendenza e Università hanno firmato un'intesa istituzionale preliminare alla stipula di un accordo di programma volto al recupero e alla ristrutturazione dell'intero complesso. Gli interventi interessano complessivamente una superficie di 24.851 mq. Nella struttura potranno essere ospitate le segreterie di altri organismi come il Forum delle Città Adriatiche, il Coordinamento tra le Camere di Commercio delle Regioni adriatiche italiane e dei Paesi della ex-Jugoslavia, il Forum delle Università adriatich
ANCONA - Il Segretariato dell'Iniziativa Adriatico-Ionica trova sede nella Rocca della Cittadella
Il complesso della Rocca della Cittadella a Ancona, un edificio cinquecentesco, sarà completato nel 2011 dopo un restauro che ha richiesto 26 milioni di euro. Il complesso, che sorge sul colle Astagno, è stato parzialmente recuperato su progetto dell'architetto Novelli e include una parte di ripulitura delle mura dal verde per renderle visibili di nuovo. Il complesso è stato costruito nel 1530 su disegno di Antonio da Sangallo il giovane per volere di papa Clemente VII contro la minaccia turca. Gli interventi di recupero e ristrutturazione interessano una superficie di 24.
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