Piovono pietre, chiude la Laziale La galleria riaperta nel pomeriggio dopo i primi lavori di messa in sicurezza Pioggia di calcinacci allimbocco della galleria Laziale: lo stemma fascista perde pezzi. Il tunnel è chiuso al traffico, la città divisa in due, con pesanti disagi sulla viabilità fino alle 15 di ieri, quando si arriva alla riapertura della Laziale, dopo un intervento di messa in sicurezza. Venerdì lallarme. Il simbolo littorio, apposto durante il fascismo, e che sovrasta ancora oggi lentrata della galleria in piazza Sannazaro, resta in bilico per una notte. In serata cadono calcinacci da unaltezza di 15 metri. Il lato sinistro dellovale, che racchiude il fascio, si spacca in più parti. Sullasfalto si vedono frammenti di grandi dimensioni. Subito dopo, la galleria viene chiusa al traffico per scongiurare altri pericoli. Anche il passaggio pedonale, accanto ai palazzi di piazza Sannazaro con vista sul tunnel, è recintato dalla protezione civile. Si teme, infatti, un cedimento strutturale. Traffico in tilt. Qualche minuto dopo la chiusura della Laziale, a Fuorigrotta è il caos. La polizia segnala la deviazione a una lunga fila di lamiere. Si temono incidenti soprattutto alluscita dellaltra galleria dove, però, non cè ombra di una divisa. Gli automobilisti più disciplinati percorrono via Caravaggio per raggiungere laltro lato della città, i più spericolati si lanciano contromano nel tunnel. Ancora ieri mattina, pesanti disagi e allarme rosso incidenti: 20 vigili sono impegnati a dirigere il traffico e coordinati sul posto dal comandante Carlo Schettini. Nel triangolo tra viale Augusto, via Giulio Cesare e via Consalvo si concentra linferno. Alle 9 la galleria Quattro giornate è aperta al doppio senso di marcia. Solo in parte, però, le corsie sono delimitate da transenne e tanti centauri tentano sorpassi azzardati. Inevitabili gli speronamenti, ma si tratta di incidenti di lieve entità. Lincidente più grave avviene invece in via Marina: lo scontro tra un autobus e un auto in mattinata paralizza la viabilità fino a piazza Garibaldi; a bordo del bus, unanziana è colta da malore e soccorsa dal 118. Un sabato nero, quello sulle strade urbane. Incolonnate nella galleria Quattro giornate, le auto avanzano a passo duomo: a mezzogiorno da Fuorigrotta impiegano 30 minuti per sbucare a Mergellina. Alle 13 resta intrappolata nellingorgo anche la Mercedes di una coppia di sposi. Da registrare anche battibecchi sugli autobus: i passeggeri insorgono per lo spostamento improvviso delle fermate, dovuto alla chiusura della Laziale. Dallaltro lato del tunnel, però, gli operai di tre ditte sono al lavoro per eseguire lintervento di messa in sicurezza. Due carrelli gru consentono ai caschi gialli di fasciare lo stemma fascista con reti verdi a maglie strette, in attesa dellopera di restauro che sarà realizzata dalla Soprintendenza. Alle 15 la Laziale riapre al traffico. Ma sono in arrivo altri pesanti disagi: questa sera le auto provenienti da piazza Municipio e dirette a Monte di Dio potrebbero essere dirottate in via Nardones, a causa del concorso ippico. E domani sono al via i lavori della Linea 6 alla Riviera.