Il sottosegretario Giro alle «Giornate» La legge per lo spettacolo si farà entro e non oltre diciotto mesi. È l'impegno del sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro, intervenuto alle «Giornate del teatro» che si stanno svolgendo a Villa Pignatelli nell'ambito del Napoli Teatro Festival Italia. «Sarà una "legge cornice"», dice Giro, «un testo agile con pochi articoli basati su tre pilastri fondamentali. Quello istituzionale, per chiarire le competenze della politica, degli addetti ai lavori e delle istituzioni, in un continuo confronto. Quello regolamentare, che riguarderà le regole: la cultura è un bene della nazione, non dello Stato e deve rispondere a criteri di qualità, redditività economica e benessere sociale. Il terzo è il pilastro fiscale». Per quel che riguarda le risorse da utilizzare, Giro ha garantito che il Fus sarà preservato e che altri fondi saranno recuperati dall'accantonamento dello scorso anno. «Le risorse per la cultura e lo spettacolo debbono essere considerata investimenti e non spesa corrente», ha dichiarato Alberto Francesconi, presidente dell'Agis, «un principio importante perché apre scenari nuovi nei rapporti tra politica, pubblica amministrazione e spettacolo. Noi chiediamo finanziamenti triennali, regole e chiarezza». Il presidente della Regione Antonio Bassolino ha sottolineato l'importanza della risorsa cultura per Napoli e per tutta l'Italia, ricordando i risultati ottenuti dalla politica regionale nel recupero e nella costruzione di strutture, si è soffermato sulla legge regionale, approvata nel 2007, che prevede venti milioni di euro all'anno per tre anni e che punta sulla tradizione, l'innovazione, la valorizzazione della creatività, le nuove espressioni. «Sono fondi esclusivamente nostri», ha detto il governatore, «è necessario che il governo consideri la spesa destinata alla cultura e all'arte un investimento. Solo così il Paese potrà fare quel salto di qualità necessario per adeguarsi all'Europa». Un salto a cui il festival dà un contributo importante: «Lavoreremo perché diventi un appuntamento fisso. La Fondazione è nata per creare una struttura fissa e un evento continuativo». La tavola rotonda del pomeriggio ha affrontato l'aspetto della ricaduta economica delle attività dello spettacolo. Oggi, giornata conclusiva dell'iniziativa, si parlerà di «Festival come occasione di sviluppo e identità» con i direttori delle manifestazioni di Manchester, Santiago e Singapore.