L'ATTIVITÀ SVOLTA NELL'AREA PROTETTA DEL PARTENIO Sono disastro ambientale doloso e abuso d'ufficio i reati contestati, a vario titolo, ad alcuni funzionari e dirigenti della Regione Campania (Settore Genio Civile provinciale) in concorso con un imprenditore trentanovenne di Maddaloni, I.E., nell'ambito di un'inchiesta che ieri ha portato al sequestro di una cava su disposizione del gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Ad eseguire il provvedimento giudiziario sono stati gli uomini del comando provinciale di Caserta del Corpo Forestale dello Stato che hanno sigillato l'intera attività estrattiva di inerti calcarei, ubicata nel comune di San Felice a Cancello. In particolare, si tratta dell'area che si trova in località cosiddetta «Fossa a Ramma» amministrata dal imprenditore maddalonese. La cava in questione, dell'estensione di circa 20 ettari, si apre sul versante sud della catena dei monti del Partenio, e ricade all'interno dell'omonimo Parco Regionale. L'attività della cava, è stato accertato, è finalizzata all'estrazione di materiali calcarei utilizzati nella produzione del cemento oltre che per il confezionamento del calcestruzzo impiegato nell'industria edilizia. Le indagini, avviate dal Corpo Forestale dello Stato, hanno portato alla luce alcune presunte illegittimità commesse dall'allora dirigente della Regione Campania del settore provinciale del Genio Civile di Caserta. Stando agli elementi raccolti nel corso delle indagini, il dirigente avrebbe autorizzato l'attività estrattiva senza tener conto che la cava ricadeva nell'area naturale protetta del Parco Regionale del Partenio e neanche della sussistenza del vincolo paesaggistico-ambientale. Le ulteriori indagini, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha coordinato le indagini, hanno evidenziato che il sito di cava ricade anche in un'area classificata a rischio frana ad elevata pericolosità, così come perimetrata dall'Autorità di Bacino, e che, ciò nonostante, era stato autorizzato il cambio di destinazione dei terreni interessati, già sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici. Numerosi i sentieri che attraversano il massiccio del Partenio e che creano un'unica grande rete sul territorio del Parco percorribile tanto da Est (Ospedaletto-Summonte) ad Ovest (Arienzo-San Felice a Cancello), quanto da Nord (Valle Caudina) a Sud (Valle di Lauro e Baianese). Lungo la rete sentieristica, ben quattro sono i rifugi presso i quali è possibile sostare e godere appieno delle bellezze naturalistiche, storiche, architettoniche e culturali del Parco del Partenio. bi.sa.