Lassessore allUrbanistica dice di no alla bretella Incisa-Mugello e lancia una proposta Biagi: uniamo le periferie. Il Pd: lidea nel nostro programma Tre nuovi scavalcamenti dellArno per saldare meglio la città in un tuttuno. Lidea è dellassessore allurbanistica Gianni Biagi e il Pd la fa propria. Eccoli i tre scavalcamenti: un nuovo ponte carrabile sullArno che unisca Le Piagge con Ugnano e Scandicci; la passerella dei parchi per congiungere il verde del lungarno Aldo Moro, più o meno allaltezza Rai, con lAlbereta; unaltra passerella per pedoni e bici tra Mantignano-Ugnano e la stazione ferroviaria delle Piagge, dove il nuovo orario ha appena previsto il raddoppio dei convogli per la stazione centrale. I progetti. Biagi propone, il Pd sottoscrive: collegamenti Bellariva-Albereta, e tra le Piagge e Scandicci Si ipotizza un cavalcavia per auto che unisca la zona delle Navi con Ugnano Un passaggio pedonale tra il verde del lungarno Aldo Moro e i giardini di fronte I futuri candidati- sindaco dovranno inserirli nel programma: o niente primarie MASSIMO VANNI -------------------------------------------------------------------------------- Un nuovo ponte carrabile sullArno che unisca Le Piagge con Ugnano e Scandicci, in prossimità del ponte autostradale. La passerella dei parchi per congiungere il verde del lungarno Aldo Moro, più o meno allaltezza Rai, con lAlbereta. E una passerella per pedoni e bici tra Mantignano-Ugnano e la stazione ferroviaria delle Piagge, dove per rispondere alla crescente domanda il nuovo orario ha appena previsto il raddoppio dei convogli per la stazione centrale. Lassessore allurbanistica Gianni Biagi lancia tre idee per la Firenze dei prossimi anni. E il Pd subito le fa proprie inserendole nelle linee di programma che gli aspiranti candidati sindaci dovranno sottoscrivere per partecipare alle primarie. Sono i primi schizzi del programma di governo del maggior partito della città. Le prime indicazioni per la campagna elettorale della primavera 2009. Dopo quasi 10 anni trascorsi al timone dello sviluppo urbanistico di Firenze, Biagi tira le fila del proprio lavoro giovedì sera al circolo Il Campino di via de Caccini. Davanti ai dirigenti del Pd parla del Piano strutturale e di come è cambiata la città in questi anni. Alza un muro altissimo contro la bretella autostradale tra Incisa e Barberino, rilanciata dal presidente della Provincia Matteo Renzi. Accende il semaforo verde, invece, per il nuovo stadio a Castello. E propone anche i nuovi ponti sullArno, capaci di unire sponde e periferie. «La proposta di Biagi ci convince, sono idee utili per il programma di governo con il quale ci presenteremo agli elettori nel 2009», dice il segretario cittadino del Pd Giacomo Billi. Il nuovo ponte carrabile dovrebbe servire ad unire la strada di circonvallazione di Mantignano con le Piagge e, attraverso via de Cattani, quella che parte dal caseggiato di Brozzi, con lOsmannoro. In modo da offrire al traffico della zona unalternativa ai due soli attraversamenti dellArno oggi esistenti: il ponte di Signa e il viadotto dellIndiano. Il nuovo ponte carrabile dovrebbe sorgere in prossimità del ponte sullA1, più o meno a metà strada tra i due ponti che già ci sono. Stesso obiettivo per le due passerelle, riservati a pedoni e biciclette: da un lato rendere accessibile il parco dellAlbereta anche ai residenti di Bellariva, dallaltro rendere più accessibile la stazione ferroviaria delle Piagge che già funziona come stazione metropolitana per chi vuole arrivare o tornare dal centro della città. Biagi è favorevole alla localizzazione dello stadio sui terreni di Castello. Non dice esattamente dove, dal momento che lattuale progetto dovrà essere per buona parte rimaneggiato. Ma riconosce che lo stadio offrirebbe una motivazione decisiva per lo sviluppo del nuovo pezzo di città al di là di viale XI Agosto. Quanto alla bretella autostradale che dovrebbe consentire al traffico nazionale di saltare Firenze e che permetterebbe di trasformare in tangenziale lattuale semicerchio autostradale attorno alla città, Biagi non ci crede. «Il progetto preliminare presentato dalle Autostrade nel 1994 prevede 13 chilometri di tunnel sotto il Monte Giovi e nel complesso si tratterebbe di unopera dal costo elevatissimo», sostiene lassessore. Almeno 5-6 miliardi di euro, 5-6 volte il costo stimato della circonvallazione nord tra Rovezzano e Castello appena inserita nel Piano strutturale, le nuove mappe urbanistiche della città che entreranno in vigore tra pochi mesi (dopo lultima approvazione del consiglio comunale). Secondo Biagi, che tra 12 mesi passerà il testimone della responsabilità urbanistica, la missione del Piano strutturale è quella di ribaltare la storia degli ultimi trentanni: «Ritrovare il piacere di abitare a Firenze». Perché i cittadini, spiega Biagi, «hanno maturato molte ragioni di insoddisfazione perché abbiamo ormai una città che non risponde con una adeguata qualità della vita ai desideri dei suoi abitanti». Come cambiare registro? Con il tunnel dellAlta velocità e, di conseguenza, i binari di superficie destinati al servizio metropolitano, la tramvia e una circonvallazione nord, i viali oggi assediati dalle auto potrebbero essere «trasformati in spazi per la vita civile». Cioè in viali a traffico ridotto dove possano farsi largo caffè e passaggi pedonali. Così cè scritto nel Piano strutturale. Che affida il sistema del trasporto pubblico ai binari ferroviari e alle linee della tramvia: la Scandicci-Careggi e la Peretola-Guarlone con diramazione per Bagno a Ripoli che si intersercano nel centro e si prolungano anche verso Sesto fiorentino. Tutte cose scritte nel Piano strutturale ma ancora di là da venire. E come per i nuovi ponti immaginati da Biagi, dovrà pensarci il successore di Leonardo Domenici a realizzarle.