Ancora da valutare la scelta del nuovo nosocomio che dovrebbe nascere a ponente: in ballo ex Ilva e Carmagnani Burlando "Deciderà il Comune ma soprattutto i municipi" PRIMa dellestate partirà la progettazione per il nuovo Galliera e per lospedale del Felettino a La Spezia. E lospedale del ponente? «E una scelta molto delicata, vorremmo sapere dal Comune quale possa essere la localizzazione che ritengono più adeguata in tempi brevi, ma è corretto che ci sia il massimo confronto con i municipi», spiega Claudio Burlando, presidente della Regione. Ma se per il nosocomio del Ponente ci sono ancora incertezze (meglio lex Ilva, su cui sarebbe più propensa la regione, o larea Carmagnani, per il quale il Comune vede nellospedale il fulcro del risanamento?) non altrettanto va detto per due dei cinque nuovi ospedali indicati nel piano sanitario della Liguria. Soddisfatto Burlando: sono passati solo poco più di quatto mesi dallapprovazione in Consiglio del piano di riorganizzazione e siamo pronti a partire. Da luglio, secondo il presidente della Regione, potranno iniziare le procedure per stipulare le convenzioni e dare il via ai progetti per Galliera e Felettino. Trecento milioni o poco più (150 per al struttura spezzina, circa altrettanto per il Galliera) per le due strutture, su un miliardo ipotizzato per la realizzazione di tutte e cinque; oltre allospedale del Ponente genovese, quello del ponente ligure, probabilmente a Taggia, (dovrebbe accorpare le tre strutture esistenti, e Burlando ha ricordato che «vi è una sostanziale concordia sulla localizzazione che è stata già individuata dal territorio») e il nuovo monoblocco chirurgico del San Martino. «In questo caso si tratta di un raddoppio di una struttura già esistente - ha continuato il presidente Burlando - resta aperto solo il problema della valutazione urbanistica nel momento in cui si libereranno le aree dopo la costruzione del nuovo monoblocco chirurgico». Il nuovo Galliera dovrebbe avere circa 440 posti letto, collocati in due edifici sviluppati soprattutto in orizzontale, posti alle spalle della parte più antica dellospedale, nel cuore di Carignano. I due corpi saranno destinati ad accogliere i pazienti acuti e la riabilitazione, un investimento da 150 milioni di euro che il Galliera affronterà con le risorse proprie e con il ricorso al mercato finanziario. Nel mese di gennaio il consiglio di amministrazione presieduto dal cardinale Angelo Bagnasco aveva approvato il progetto di fattibilità e dato lautorizzazione a far partire la progettazione preliminare. Nel periodo intermedio per la realizzazione della nuova struttura, sarà utilizzato lex convento del Chiappeto; nel nuovo Galliera, invece, la parte dedicata agli acuti disporrà di 250 posti letto, mentre altri 40 serviranno per la riabilitazione. La progettazione richiederà almeno 12 mesi, altri 36 serviranno per la costruzione. A gestire la rivoluzione sarà il nuovo vicepresidente, lex prefetto Giuseppe Romano, nominato ieri dal consiglio di amministrazione. (p.v.)