Ledificio blocca via Belmonte scatta il sequestro del cantiere I vigili: "Costruzione diversa dal progetto autorizzato" «Violazione delle norme urbanistiche». Ancora un sequestro del nucleo tutela patrimonio artistico della polizia municipale. I sigilli sono scattati nei confronti di un cantiere che sta realizzando un immobile al civico 18 di via Principe di Belmonte. Il provvedimento, emesso dal gip Silvana Saguto su richiesta del pm Amelia Luise, è lultima tappa di un contenzioso che vede da una parte la ditta proprietaria e committente dei lavori, la "Sertec srl", dallaltra la Sovrintendenza ai beni culturali. La querelle è già finita davanti al Tar. Dopo il rilascio della concessione edilizia da parte dellamministrazione comunale, nel maggio del 2006, la Soprintendenza aveva emesso unordinanza di sospensione dei lavori, «perché le opere in fase di realizzazione risultavano difformi al nulla osta espresso dallente». Dagli uffici di via Pietro Calvi spiegano che era stata rilasciata unautorizzazione con prescrizione, «quindi un via libera a eseguire i lavori - dicono i tecnici - secondo dettami precisi e ben definiti, che non sono però stati rispettati». Nel cantiere di via Principe di Belmonte 18 dovevano essere garantiti lattraversamento pedonale e la percorribilità da via Michele Miraglia verso via Mariano Stabile. Prescrizione di cui non si sarebbe tenuta alcuna considerazione. La situazione è simile a quella del palazzo di sette piani in costruzione a Corte Sammuzzo, in unarea sottoposta a vincolo archeologico. «Il nostro provvedimento di sospensione è stato riconosciuto come legittimo dal consiglio di giustizia amministrativa - ribadiscono dalla Soprintendenza - spetta adesso al Comune stabilire quali strumenti sono disposizione per garantire il rispetto delle norme urbanistiche». Intanto mercoledì è scattato il sequestro preventivo. «Limmobile ricade nellarea di perimetrazione dei centri storici, cioè allinterno del piano particolareggiato - dicono al comando della polizia municipale - per eseguire dei lavori sono necessarie le concessioni di Comune, Genio civile e Soprintendenza. La ditta deve adesso presentare un nuovo progetto».