Ritardi e polemiche. La lunga storia di santa Scolastica. La lettera. Divella chiede al direttore regionale Martines di conoscere il parere che ha accompagnato l'invio del progetto a Roma. Il progetto. Nella bocciatura ufficiale si dice che «il cannocchiale color corallo e il ponte panoramica» sono elementi dissonanti Il progetto vincente, quello caratterizzato dal cannocchiale color corallo, ha ricevuto il parere negativo delle commissioni ministeriali. Il presidente della Provincia, Divella, vuole sapere se la «colpa» è del direttore generale dei Beni culturali Sul museo archeologico che sarà, lo scontro per ora avviene a colpi di fioretto. Ma non si esclude che il match procederà senza esclusioni di colpi. Va su tutte le furie il presidente della Provincia, Vincenzo Divella, quando recupera nella cartella della posta in arrivo un cartoeino inviato dal direttore regionale per i Beni culturali della Puglia, Ruggero Martines. Quel cartoncino con poche e diplomatiche frasi scritte di pugno accompagnano il parere espresso dai comitati tecnico scientifici in seduta congiunta del ministero per i Beni culturali. Come anticipato da queste colonne, è negativo il parere dei comitati sul progetto presentato da Cesare Mari Panstudio (cannocchiale color corallo e il ponte panoramico) vincitore del concorso internazionale di progettazione, bandito dalla Provincia di Bari, per realizzare e allestire il museo archeologico provinciale nell'ex complesso benedettino di Santa Scolastica. Il parere porta la firma di Giovanni Carbonara, presidente del comitato tecnico-scientifico per i Beni architettonici; di Giuseppe Sassatelli (Beni Archeologici) e Caterina Bon Valsassina (Patrimonio storico artistico e etnoantropologico). E' un parere consultivo, che prelude alla decisione della Direzione generale del Ministero. Sta di fatto che la bocciatura dei comitati, Divella l'ha appresa dalla Gazzetta nei giorni scorsi e solo ieri in maniera ufficiale da Martines. Che gli ha inviato appunto due fogli su carta intestata ma senza l'indicazione di una data: sono in pratica la copia di un fax nel quale l'unica data che compare è quella di invio di trasmissione il 9 giugno alle 13.27 dal Comitato Beni architettonici. Fax che il Presidente della Provincia ha ricevuto ieri: cioè il giorno successivo della lettera che Divella ha inviato a Martines e che il direttore regionale per i Beni culturali della Puglia difficilmente deve aver letto. Nella lettera sono contenuti passaggi polemici che lasciano presagire un braccio di ferro se si dovesse arrivare a uno stop nella progettazione del museo archeologico. Divella in sostanza chiede a Martines di conoscere il parere che ha accompagnato l'invio del progetto Mari a Roma. Stando a quanto appreso da altre lettere inviatogli, Divella è convinto che Martines, sia pure abbia girato il carteggio al ministero si sia espresso negativamente sul progetto vincitore. Scrive Divella, lunedì scorso: «Rilevo che nonostante i reiterati inviti oltre che i numerosi tentativi di comunicare, tutti infruttuosi, tale parere non mi è mai arrivato». Perché vuol sapere che cosa hascrittoMartines? Semplice. Divella: «E' stato tra i primi a vedere le tavole del progetto vincitore, non mi ha mai mosso obiezioni. Sono passati mesi, se fosse stata rilevata la necessità di portare correzioni o modifiche lo si sarebbe potuto fare senza arrivare a questo punto». il presidente della Provincia non vuole più scrivere pagine che siano di storia infinita. Però ora deve fare i conti con un documento ufficiale che - letto tra le righe contiene più di una bacchettata. Si legge nella bocciatura ufficiale dei presidenti dei Comitati non solo che «il cannocchiale color corallo e il ponte panoramico» sono elementi architettonici «fortemente dissonanti» e che il progetto riduce le preesistenze storiche a mero sfondo», «in contrasto con la Carta italiana del restauro». Poi, una raccomandazione sulla formulazione dei bandi di concorso: garantire che le giurie siano «costituite da un gruppo di professionisti realmente interdisciplinare». Come dire «accanto a ingegneri e ad architetti anche storici dell'architettura e della città, archeologi, topografi dell'antichità e specialisti in restauro»: All'ufficio di presidenza di Divella tirano fiori la lista della giuria che tra i primi nomi fa campeggiare quello di «Amerigo Restucci, specialista in restauro dei monumenti» e quello di «Maria Raffella Cassano, archeologa». Ma allora? Roma boccia il cannocchiale o il metodo Divella? E quella che per ora è una disputa d'accademia rischia di scrivere un altro capitoli di ritardi.
BARI. Nuovo museo, così la bocciatura
Il presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, è in polemica con il direttore regionale per i Beni culturali della Puglia, Ruggero Martines, riguardo al progetto di realizzazione del museo archeologico provinciale. Il progetto, presentato da Cesare Mari Panstudio, ha ricevuto un parere negativo dalle commissioni ministeriali, che ha criticato l'uso del cannocchiale color corallo e del ponte panoramico come elementi architettonici. Divella vuole sapere se Martines abbia espresso un parere negativo sul progetto e ha inviato una lettera al direttore regionale per chiedere informazioni.
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