I verdi: cancellata la norma antiecomostri. Il ministro: mai destinati finanziamenti a quell'area ROMA Scontro a distanza tra il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi e Alberto Asor Rosa su Monticchiello. Proprio Bondi, nei giorni scorsi, aveva dichiarato di condividere la battaglia del Professore sulla tutela della Val d'Orcia. E Alberto Asor Rosa aveva ammesso di aver registrato la novità «con molta soddisfazione». Ma perché ora la nuova lite? Tutto nasce dalla soppressione, nel decreto Ici-Irap, del fondo speciale di 45 milioni di euro in tre anni, proposto nella scorsa legislatura dal Verde Angelo Bonelli, per il ripristino del paesaggio. Secondo la norma, tra il 2008 e il 2010, i ministeri dell'Ambiente e dei Beni culturali avrebbero individuato insieme edifici «incompatibili» con le aree tutelate dall'Unesco. Soldi che sarebbero serviti allo Stato per comprare «eco-mostri», abbatterli, e ripristinare il contesto paesaggistico. Si parlò allora di «emendamento-Monticchiello» perché Bonelli presentò la proposta dopo averne lungamente discusso con Alberto Asor Rosa, protagonista della battaglia contro l'ormai famosissima «villettopoli» della Val d'Orcia. Lo stesso ex ministro Francesco Rutelli, commentando soddisfatto lo stanziamento, immaginò un futuro uso del denaro per Monticchiello. Oggi Bonelli protesta: «La norma era stata pensata per il caso Monticchiello e aveva suscitato molto scalpore e aveva mobilitato ampi movimenti di cittadini che si opponevano all'invasione del cemento. Quindi si tratta di una bruttissima pagina del governo Berlsuconi. Si abolisce una norma di grande civiltà giuridica e molto innovativa. Invito il ministro a far valere le sue ragioni: non si può gettare nell'immondizia una novità così rilevante». Bondi ribatte con una nota molto dura: «Non esiste alcuna connessione tra tale vicenda e il taglio dei fondi, previsti dalla legge finanziaria 2008, per l'abbattimento degli ecomostri. Non c'è stato, infatti, alcun provvedimento del ministero di finalizzazione di quelle somme per l'area di Monticchiello e quindi il collegamento è del tutto arbitrario». Ancora Bondi: «La tutela del paesaggio si realizza con una più attenta e incisiva presenza dello Stato nella gestione dei vincoli paesaggistici e nell'attività di pianificazione del territorio, nello spirito di leale collaborazione con le regioni, e non con polemiche strumentali» Altrettanto dura la reazione di Alberto Asor Rosa: «Le buone intenzioni dei ministri, se non sono sostanziate da contenuti, servono a ben poco. La ricostituzione dell'ambiente originario a Monticchiello, in queste condizioni, resta un sogno. Ci teniamo il vincolo indiretto apposto da Rutelli e che ha consentito il completamento del complesso di villette». In piena franchezza, professore? «Le dichiarazioni di Bondi mi avevano lasciato pensare che le sue intenzioni fossero più concrete di quanto non si siano rivelate...» Paolo Conti