Lo ha promesso il Sindaco Alemanno dopo aver effettuato un sopralluogo "Insieme all'assessore alla Mobilità di Roma Sergio Marchi e all'assessore alla Cultura capitolina Umberto Croppi abbiamo fatto questo sopralluogo e abbiamo ribadito quanto detto in campagna elettorale, e cioè che rispetto a quelle che erano le proteste di 'Italia nostrà e rispetto alle numerose denunce messe sul tavolo della precedente Giunta nei confronti del parcheggio del Pincio, è opportuno creare una commissione di saggi che sia sul versante storico architettonico, sia sul versante tecnico faccia una rapida revisione del progetto". Lo ha dichiarato il sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo aver visitato il cantiere per la costruzione del parcheggio del Pincio nella capitale. "L'assessore Marchi e l'assessore Croppi individueranno 5 saggi di altissimo profilo -ha spiegato Alemanno- che ascolteranno tutte le critiche al parcheggio e entro un mese ci diranno se tutta quest'opera, anche in relazione ai nuovi ritrovamenti archeologici che sono stati fatti, è un'opera sostenibile in una zona così delicata del centro storico. Nel frattempo i lavorii continueranno, non ci sarà una sospensione o dei ritardi". "La città si aspetta opere pubbliche per migliorare la mobilità, i parcheggi e la viabilità -ha aggiunto il sindaco- ma tiene anche che tutto questo non venga pagato con sfregi al centro storico. La commissione deciderà se rivedere il progetto, bloccarlo o se dare il totale e definitivo via libera. Non c'è nessun ritardo, nè alcuna incompatibilità tra l'attività della commissione e i lavori di scavo". "Gli scavi portano sicuramente a una modifica del progetto, alla scomparsa di una parte del progetto di questo parcheggio, ma se è vero che il 60 del terreno investito è sterile, cioè privo di ritrovamenti archeologici, non verrà bloccato tutto il progetto. Come verrà modificato -ha concluso Alemanno- lo si capirà dopo il lavoro della commissione ma è importante che l'area interessata dagli scavi non venga investita dal progetto". "La costruzione del maxi parcheggio del Pincio potrebbe causare danni irreparabili ad uno dei siti storici ed archeologici più importanti della capitale, stravolgendone lo status. Ed è per questo che ne chiediamo il blocco di inizio lavori". E' quanto dichiara il portavoce romano de La Destra, Fabio Sabbatani Schiuma, per il quale "la procura dovrebbe verificare la regolarità delle procedure d'appalto, per evitare il facile superamento dei pareri vincolanti dati dalle sovrintendenze preposte, e i cui accertamenti verranno fatti dalla ditta che costruirà il parcheggio stesso". "E' indispensabile - conclude Schiuma - evitare questo vero e proprio 'assaltò al Pincio, affinchè il maxi parcheggio non arrivi a vanificare anche l'armoniosa perfezione architettonica del Valadier". "Il sopralluogo di oggi al parcheggio del Pincio ha confermato la situazione prevista dai rilievi precedenti con un'unica novità su un angolo che sembra risolvibile". Lo ha dichiarato l'assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi dopo aver visitato il cantiere per la costruzione del parcheggio del Pincio a Roma. "Si tratterebbe di ambienti di una villa romana -ha aggiunto Croppi- poichè tutto il complesso ritrovato durante gli scavi archeologici è una villa romana del I secolo d. c.".