Contro le «grandi manovre immobiliari» sulle aree dell'Ippodromo di San Siro stasera i cittadini di San Siro e di Bonola tornano a riunire le forze. Appuntamento al Centro Scolastico Gallaratese di via Natta alle 21. Ospite l'assessore al Territorio Masseroli. Al quale la presidente del Fai, Maria Crespi, lancia il suo appello: «Mi auguro vivamente che il verde all'Ippodromo rimanga totalmente intatto e la cascina De Montel venga tenuta come esempio di architettura dell'epoca e che l'area, con l'avvento dell'Expo, non venga trasformata in speculazione edilizia con la scusa di mantenere tra le case un pezzo di verde». Da cinque anni la Snai, proprietaria dello storico impianto, ha chiarito le proprie intenzioni. Dismettere il patrimonio. Da altrettanti anni cittadini e associazioni, Wwf e Italia Nostra, gli Amici della Terra e l'associazione Parco Sud, riuniti nel Comitatone, fanno i salti mortali per tutelare il polmone verde. Ma il vincolo monumentale, ottenuto dalla Soprintendenza, tutela solo una parte dell'Ippodromo. Ne sono esclusi la pista del trotto, le scuderie Axum, la pista di allenamento Maura in via Montale. «Siamo preoccupati - spiegano i protagonisti della battaglia per l'Ippodromo -. L'area dell'Expo sorgerà proprio a ridosso dei nostri quartieri. E da quando Milano si è aggiudicata la manifestazione del 2015, i terreni dell'Ippodromo sono diventati ancora più appetibili».