Salgono a due i ricorsi al Tar contro la vendita della Colonia Farà. Alleanza nazionale, invece, scrive al Ministro della Cultura. Dopo Legambiente anche Italia Nostra si oppone all'alienazione dell'edificio di Preli sottoposto a vincolo monumentale e chiede al Tribunale amministrativo regionale di bloccare la vendita. La sezione Tigullio dell'associazione, così come aveva fatto per il ricorso del 1999, si è affidata all'avvocato Luigi Cocchi di Genova. Italia Nostra ritiene che la Farà non debba essere ceduta, ricorda la campagna contro la cartolarizza-zione di edifici vincolati o di valore storico e artistico. «Lo Stato - spiega Anna Maria Castellano, presidente della sezione Tigullio dell'associazione - non può vendere pezzi della sua storia, operazione che può mettere a repentaglio la giusta conservazione dei beni e che sicuramente ne impedisce o limita la fruizione pubblica». Italia Nostra si sofferma sulla valenza storico-architettonica dell'edificio. «Riteniamo -aggiunge Castellano - che venderla per trasformarla in complesso residenziale, con attività commerciali e professionali, sia uno svilimento dell'edificio. La Farà, come immobile appartenente al demanio culturale, è da considerare proprietà di tutti i chiavaresi. Di questo - aggiunge - il provvedimento della direzione regionale del Ministero dei Beni culturali avrebbe dovuto tenere conto, prevedendo, come impone la legge, limitazioni che consentano la pubblica fruizione dell'edificio». Gianni Plinio, capogruppo regionale di Alleanza nazionale, intanto, ha scritto al Ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, invitandolo ad attivarsi per far sospendere il bando di vendita della Farà. «È giusto e doveroso - sostiene Plinio - che sia il ministro a pronunciarsi in via definitiva su una struttura di particolare pregio storico, culturale e architettonico».
Liguria - Chiavari, altro ricorso al Tar per il caso Farà
La Colonia Farà, un edificio storico e artistico, è stato oggetto di una vendita che ha sollevato preoccupazioni tra diverse associazioni ambientaliste e culturali. Alleanza nazionale ha scritto al Ministro della Cultura per chiedere di sospendere il bando di vendita. Italia Nostra, associazione che si oppone alla cartolarizzazione di edifici vincolati, ha presentato un ricorso al Tar e ha chiesto al Tribunale amministrativo regionale di bloccare la vendita. L'associazione ritiene che lo Stato non possa vendere pezzi della sua storia e che la vendita potrebbe mettere a repentaglio la giusta conservazione dei beni.
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