Mai dire mai. Se da un lato è certo che la mostra sul Louvre organizzata per il prossimo settembre da Marco Goldin non si farà più, non si può però escludere che in futuro la Belle Ferronnière, il capolavoro di Leonardo, mai uscito dal museo parigino, che era l'immagine evento dell'esposizione in Gran Guardia, arrivi prima o poi a Verona. Dopo lo smacco di veder annullato il progetto del manager trevigiano, la diplomazia è infatti al lavoro per ricucire lo strappo che si è consumato tra l'Adige e la Senna. Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha infatti incaricato Alain Elkann di sondare i dirigenti del museo francese per tentare di capire se una collaborazione è ancora possibile. Proprio ieri, il consigliere per gli eventi culturali del ministero si è incontrato a Parigi con il presidente del Louvre, Henri Loyrette. «E stato un colloquio piacevolissimo - afferma Elkann - e molto sereno. Come ho spiegato ai giornali, la mostra già programmata è saltata per una serie di problemi tecnici, che hanno reso impossibile allestire l'esposizione nei tempi che erano stati concordati. Da parte del Louvre, tuttavia, c'è la piena disponibilità a portare avanti un dialogo e una collaborazione con una città bella e importante come Verona». Nel corso dell'incontro, ha avuto luogo anche una telefonata tra il sindaco Flavio Tosi e il presidente dell'istituto francese. «Loyrette e Tosi - continua - hanno parlato in modo molto cordiale e hanno deciso di vedersi di persona il prossimo 11 luglio a Roma presso la sede del ministero dei Beni Culturali, sarò presente anch'io. In quell'occasione discuteranno un vero e proprio piano per Verona. In sostanza, oltre a riprendere in mano il lavoro già cominciato, avranno la possibilità di allargare il discorso e magari programmare ulteriori eventi». Di più Elkann non dice, anche perché ogni anticipazione sarebbe prematura. Certamente, balza agli occhi che se prima il mediatore con al Francia era Goldin, ora quello stesso ruolo sembra sia coperto dal ministero. Il consigliere di Bondi, però, non la pensa così: «Assolutamente no - replica -. Io mi sono interessato a questa vicenda solo perché il ministro aveva piacere che me ne occupassi, ma il rapporto tra il sindaco di Verona e il presidente del Louvre è diretto e il ministero si limiterà ad ospitare entrambi». Per Giandomenico Allegri, coordinatore provinciale del Pd, «è evidente la gaffe politica di Tosi: prima si era data fiducia a Goldin e ora si cerca il rapporto diretto col Louvre. Oltretutto Goldin è un imprenditore e aveva dei margini: se il rapporto diretto era possibile, andava cercato dall'inizio».
Verona - Elkann: Louvre pronto a fare una mostra a Verona
Il progetto di mostra "Belle Ferronnière" al Louvre, organizzato da Marco Goldin, è stato annullato a causa di problemi tecnici. Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha incaricato Alain Elkann di sondare i dirigenti del Louvre per una collaborazione. Elkann ha incontrato il presidente del Louvre, Henri Loyrette, e ha stabilito un piano per Verona. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha parlato con Loyrette e ha deciso di incontrarsi di persona a Roma per discutere ulteriori eventi. Elkann ha espresso la sua disponibilità a lavorare con il ministero e non con Goldin, che è un imprenditore. Il rapporto tra Tosi e Loyrette sarà trattato direttamente dal ministero.
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