Beni culturali: soprintendenti e direttore regionale si trovano "tra color che son sospesi". In Umbria si attende. Il ministro Sandro Bondi ha sospeso la firma sulla nomina dei dirigenti voluti dal suo predecessore dopo l'entrata in vigore della nuova organizzazione ministeriale. Evidentemente il neo ministro è dell'avviso che occorra fare chiarezza sull'attività e ritornare sulle obiezioni sollevate dalla Corte dei Conti. Tra gli atti a rischio, anche la separazione della Soprintendenza mista in Umbria che aveva portato alla sostituzione dell'architetto Maurizio Galletti, soprintendente unico, con due dirigenti: Guglielmo Malchiodi a capo del settore dei beni architettonici e Aldo Cicinelli ai beni artistici. Malchiodi aveva già preso le sue funzioni negli uffici di Perugia situati all'arco Etrusco, mentre Cicinelli aveva temporaneamente occupato la scrivania del direttore della Galleria nazionale dell'Umbria, Tiziana Biganti. La precarietà doveva essere in breve superata e la riorganizzazione avviata. In quest'ultima settimana, però, la sospensione degli incarichi ha rimesso tutto in discussione. Machiodi è ripartito ed è tornato a Pisa, sede di provenienza. Cicinelli si è di nuovo messo al lavoro come Commissario del Mibac, incarico che aveva interrotto prò tempore per occuparsi delle questioni umbre. In sede, pertanto, è tornato a firmare atti e a svolgere esercizio Maurizio Galletti. L'attesa continua, al pari del disorientamento dei dirigenti con le inevitabili conseguenze operative e organizzative. Nella stessa direzione, quindi, il ristagno di firme su atti e provvedimenti e il blocco degli Istituti, proprio mentre si attendeva una sorta di "nuova era" per il patrimonio dell'Umbria. Il malcontento nei corridoi delle sedi di riferimento non può che essere diffuso a tutti i livelli e c'è chi già vocifera un ritorno allo status quo ante: un passo indietro rispetto alla scelta della soprintendenza mista che se da una parte garantisce azioni puntuali e specifiche per il territorio, dall'altra comporta costi e problemi logistici piuttosto onerosi per una regione piccola. Il direttore regionale Francesco Scoppola continua a svolgere le sue funzioni sebbene con la nomina altrettanto in bilico: nominato a ottobre 2007 dal ministro Rutelli, attualmente la sua posizione è all'esame della Corte dei Conti. Il rimescolamento delle carte non ha invece toccato Vittoria Garibaldi, in precedenza alla direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Umbria e curatrice della mostra sul Pintoricchio. La Galribaldi ha preso, senza intoppi, funzioni come dirigente della Soprintendenza ai beni artistici ad Arezzo. A questo punto non resta che auspicare l'arrivo a breve termine di risposte sulle sorti umbre: i nodi (scorporamento degli uffici e nuove nomine dei dirigenti) dovrebbero sciogliersi comunque entro fine giugno. La necessità di chiarezza è urgente: per il bene...dei beni dei territori e per quanti hanno firmato contratti di lavoro che debbono essere onorati al di là della sede e della specifica competenza.
Perugia - Nuove Soprintendenze "bloccate". Sospese le nomine dal ministro Bondi. Malchiodi è tornato a Pisa
Il ministro Sandro Bondi ha sospeso la firma sulla nomina dei dirigenti voluti dal suo predecessore per l'Umbria. La sospensione è stata decisa dopo l'entrata in vigore della nuova organizzazione ministeriale. Tra gli atti a rischio, la separazione della Soprintendenza mista in Umbria, che aveva portato alla sostituzione dell'architetto Maurizio Galletti con due dirigenti. Guglielmo Malchiodi e Aldo Cicinelli avevano preso le loro funzioni, ma la sospensione ha rimesso tutto in discussione. Malchiodi è tornato a Pisa, mentre Cicinelli è tornato a firmare atti come Commissario del Mibac. L'attesa continua per le nomina e per la riorganizzazione.
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