LA SOPRINTENDENZA boccia il depuratore a San Martino in Pedriolo e il sindaco di Casalfiumanese, Roberto Poli, si dice «disposto ad arrivare fino al Tar». Insostenibile la situazione che i cittadini di San Martino in Pedriolo sono costretti a sopportare da anni. Senza il depuratore, gli scarichi fognari finiscono (e si depositano) in vasche sul corso del Sillaro, sotto il ponte di San Martino. «Non essendoci la quantità dacqua necessaria, i liquami stagnano nelle vasche creando un odore insopportabile e un habitat naturale per batteri e topi», lamentano i residenti. «Appena il problema è stato sottoposto al Comune - dice il sindaco Poli -, ci siamo mossi trovando i finanziamenti per il depuratore (circa 400 mila euro) e ottenendo le concessioni da parte di Hera, Arpa e Demanio». E stata individuata larea idonea per la costruzione del depuratore ed è stata approvata una variante al piano regolatore, ma quando tutto sembrava pronto per lavvio dei lavori, ecco il no della Soprintendenza per «incompatibilità paesaggistiche». Ma il blocco del progetto - osservano in Comune - non è in linea con la legge regionale 152 che «obbliga la realizzazione di depuratori in territori ove i nuclei abitanti sono di una certa consistenza come, appunto, San Martino in Pedriolo». Una situazione paradossale che alla fine si ripercuote sui cittadini, costretti a convivere «non soltanto con il cattivo odore - lamentano a San Martino - ma anche con i topi che scorazzano per le vie del paese». Il sindaco Poli appoggia in tutto e per tutto le proteste dei cittadini, e non è meno battagliero di loro quando promette: «In caso di risposta negativa, saremo costretti ad arrivare fino al Tar, pur sapendo che in tal caso ci sarebbero poche possibilità di successo». Ma prima di questa disperata ultima spiaggia, Poli confida nellincontro programmato per le prossime settimane con la Soprintendenza. E chissà che possa essere davvero lincontro risolutivo, per il bene di tutti. Dei cittadini soprattutto.
EMILIA - Il depuratore bloccato dalla Soprintendenza, protestano i cittadini
Il sindaco di Casalfiumanese, Roberto Poli, sostiene che la Soprintendenza ha bloccato il progetto di costruzione di un depuratore a San Martino in Pedriolo, causando un problema di smaltimento dei rifiuti. I cittadini del paese lamentano un odore insopportabile e l'arrivo di topi. Poli afferma di essere disposto ad arrivare fino al Tar se la Soprintendenza non cambia la sua decisione. Ha già promesso di incontrare la Soprintendenza per risolvere il problema. I cittadini di San Martino in Pedriolo sono costretti a convivere con il cattivo odore e i topi, e Poli sostiene che la situazione è "insostenibile".
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