PERUGIA - Qualcosa si muove sulla questione calda degli Istituti per i beni culturali dellUmbria e sul loro futuro. Il nodo di fondo è: le Soprintendenze rimangono quattro o diventano cinque con la separazione del settore dei beni artistici, dai beni architettonici? E chi li dirigerà? E ancora: il direttore regionale rimarrà o cambierà sede? A bloccare tutto il ritiro, da parte del ministro Bondi, del decreto ministeriale presentato dal precedente dicastero e non registrato dalla Corte dei Conti di Roma. Schiarite in merito sembrano però in arrivo. Ieri a Roma si è tenuta una riunione al Mibac per la consultazione dei sindacati nazionali dove è stata presentata la bozza del nuovo decreto ministeriale redatto da Sandro Bondi per lattuazione del Dpr del 26 novembre 2007, n. 233 "Regolamento per la riorganizzazione del minsitero per i Beni e le attività culturali". Il decreto presidenziale prevede, al Capo III, 5 Istituti dirigenziali in Umbria e quindi la separazione della Soprintendenze mista. Alla prima visione della bozza del nuovo decreto ministeriale, è stato possibile constatare che il ministro Bondi ritornerebbe sulla strada percorsa da Rutelli, per cui liter procederebbe nei prossimi giorni sino alla nuova presentazione dellatto definitivo alla Corte dei Conti per la registrazione. In sintesi, fra due o tre settimane il dubbio su Soprintendenza mista o no dovrebbe sciogliersi a favore dello sdoppiamento. Di conseguenza anche le nomine dei dirigenti di seconda fascia, in questo caso per lUmbria si fa riferiemnto ad Aldo Cicinelli e Guglielmo Malchiodi, dovrebbero compiersi definitivamente. Diversa situazione si prospetterebbe se la proposta di Bondi dovesse incontrare intoppi sul fronte sindacale tali da comportare la modifica del Dpr in questione. A questo punto, però, servirebbe un decreto legge per la revisione. Diversa questione riguarda invece il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dellUmbria, Francesco Scoppola. La sua nomina, risalente al settembre 2007, non rientra tra quelle messe in forse dal ritiro del decreto legge rispetto agli incarichi assegnati dallex ministro Rutelli da gennaio 2007. La nomina di Scoppola alla direzione regionale, pertanto, ha già avuto regolare registrazione da parte della Corte dei Conti, ciò che può invece essere messo in discussione in questo clima di mutamenti è lassegnazione della sede.