Il calo dei visitatori registrato dal Centro Studi Turistici si è fatto sentire anche sul fronte delle presenze nei luoghi d'arte: Lo rivela il soprintendente per il Polo museale fiorentino Antonio Paolucci: «II 2003 è stato un anno nero per i musei statali dì Firenze spiega l'ex ministro L'affluenza dei visitatori è calata del 6,30, pari a 306.338 biglietti venduti in meno rispetto al 2002». Tra i singoli musei, mantengono te posizioni quelli universalmente più «gettonati», come la galleria degli Uffizi e l'Accademia, ma perdono pesantemente presenze la Galleria Palatina, le Cappelle Medicee e tutti i musei cosiddetti minori. «In una congiuntura di contrazione dei flussi e di minori disponibilità economica, i visitatori si concentra nei musei più famosi e importanti, trascurando il resto», commenta il soprintendente Antonio Paolucci. Un 'occhiata ai dati: in totale, nel corso del 2003, sono stati venduti 4.556.732 biglietti di ingresso contro i 4.863.070 registrati nel 2002. Tra i più noti musei statali di Firenze, la Galleria degli Uffizi è in controtendenza. I visitatori sono saliti sensibilmente: dal 1.488.408 del 2002 al 1.495.206 registrato nel 2003 (ovvero 6.798persone pari al 0,46); la Galleria Palatina è scesa da 416.699 a 369.896 visitatori (-11,23); le Cappelle Medicee da 386.847 a 344.149 (-11,04). Mentre per quanto riguarda la Galleria dell'Accademia siamo pressoché al pareggio: 1.028.990 contro il 1.017.884 del 2003 (-1,08). In calo anche gli incassi ai bookshop, che hanno per so il 6,21 passando da 7 milioni e 525.000 euro del 2000 ai 7.058.000 euro dello scorso anno. Un'inversione di tendenza è stata registrata invece nel mese di dicembre (5,29) anche per merito delle mostre organizzate a Palazzo Pitti («La Reggia rivelata" e i "Gioielli dei Medici»), che hanno fatto crescere i visitatori della Galleria Palatina (25) e del percorso unificato Giardino di Boboli-Museo degli Argenti (19).