Ieri mattina nell'ufficio del presidente della Provincia Roberto Deriu si è svolto un vertice sul destino del progetto per l'ampliamento del Man di piazza Satta a cui ha partecipato il presidente Tonino Rocca. All'ordine del giorno della riunione gli effetti della mozione approvata martedì scorso dal Consiglio provinciale e proposta dal socialista Gianni Poggiu. Quel deliberato chiede a presidente e giunta di avviare un confronto con i progettisti (gli ingegneri nuoresi Ignazio Caredda e Gianni Filindeu) per valutare la modifica del progetto nel senso di evitare che lo stesso stravolga l'attuale struttura architettonica della piazza- monumento creata da Costantino Nivola. «Non sono pregiudizialmente contrario alla modifica del progetto - ha precisato il presidente Rocca - sempre che lo stesso garantisca la funzionalità della struttura. Come è noto la ex casa Deriu diventerà l'ingresso principale del museo e ciò richiede ovviamente il rispetto di certe caratteristiche alle quali non possiamo rinunciare. Ho già da tempo chiarito che il Man non sta facendo le barricate intorno all'attuale progetto, siamo disponibili alla discussione e, in ogni caso, ci rimettiamo serenamente alle decisioni del Consiglio comunale, al quale spetta l'ultima parola». La posizione del Comune è nota ed è stata ufficializzata qualche giorno fa dall'assessore all'urbanistica Paolo Cottu: nessuna decisione è possibile fino a quando la Provincia non consegnerà tutti i documenti che sono stati richiesti. Intanto, però, i tempi stringono. L'ampliamento del Man è stato finanziato dall'Unione Europea con poco più di due milioni di euro. La condizione è che i lavori siano terminati entro il prossimo trenta novembre, altrimenti lo stanziamento sarà revocato. Finora è stato speso circa un milione, se ne deve spendere almeno un altro in tempi stretti. «Per adesso i lavori continuano all'interno della ex casa Deriu - dice ancora il presidente del Man - in attesa delle decisioni sull'aspetto della facciata. Ma i tempi incalzano, spero che tutti se ne rendano pienamente conto». Nei prossimi giorni, intanto, ci dovrebbe essere un chiarimento fra i due uffici tecnici, quello provinciale e quello comunale, al fine di superare gli ultimi ostacoli sulla strada verso l'approvazione del progetto. (a. a. )