«Sono passati dieci anni dall'istituzione della legge sul Parco di Vejo senza che l'Ente parco abbia adottato il piano d'assetto. Situazione questa che desta incertezza e dubbio per i cittadini e discrezionalità nell'applicazione delle regole». Lo dichiarano il consigliere comunale del PdL, Ludovico Todini ed il presidente del Consiglio del XX Municipio, Simone Ariola. «Occorre sottolineare», aggiungono, «che Roma insiste nel Parco di Vejo nella porzione riguardante il XX Municipio, dove si vedono sorgere con disinvoltura migliaia di metri cubi a fronte di centinaia di dinieghi per le insegne di esercizi commerciali, di ristrutturazioni integrali di manufatti fatiscenti, di riqualificazioni aggiuntive di aziende, lungaggini burocratiche per i cittadini che intendano arricchire le pertinenze delle proprie abitazioni, nonché per lo stesso XX Municipio che non riesce ad adeguare arterie di scorrimento perché l'Ente Parco non concede il nulla osta».
LAZIO - Il Parco di Vejo da dieci anni senza regole
Sono passati dieci anni dall'istituzione della legge sul Parco di Vejo senza che l'Ente parco abbia adottato il piano d'assetto. Situazione questa che desta incertezza e dubbio per i cittadini e discrezionalità nell'applicazione delle regole. Lo dichiarano il consigliere comunale del PdL, Ludovico Todini ed il presidente del Consiglio del XX Municipio, Simone Ariola. Occorre sottolineare, aggiungono, che Roma insiste nel Parco di Vejo nella porzione riguardante il XX Municipio, dove si vedono sorgere con disinvoltura migliaia di metri cubi a fronte di centinaia di dinieghi per le insegne di esercizi commerciali, di ristrutturazioni integrali di manufatti fatiscenti, di riqualificazioni aggiuntive di aziende, lungaggini burocratiche per i cittadini che intendano arricchire le pertinenze delle proprie abitazioni, nonché per lo stesso XX Municipio che non riesce ad adeguare arterie di scorrimento perché l'Ente Parco non concede il nulla osta.
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