Si è svolto a Napoli, con il patrocinio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, il Secondo Simposio Internazionale dal titolo "Il Monitoraggio costiero mediterraneo: problematiche e tecniche di misura", organizzato dal Cnr, dall'Accademia dei Georgofili, dalla Fondazione Giambattista Vico e dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Di notevole interesse le sei sessioni di lavoro: Evoluzione della linea di costa ed erosione costiera; Vegetazione costiera: stress, recupero e protezione; Diritto ambientale e tutela delle coste; Antropizzazione costiera, valorizzazione socio-economica del territorio e recupero ambientale; Fondali, coperture vegetali e qualità delle acque; Archeologia, beni culturali costieri e subacquei. E altrettanto interessanti le relazioni presentate dai numrosi esperti intervenuti. Diversi i temi: Si è parlato di "Evoluzione rapida delle pocket beaches in relazione al Cambiamento climatico", della "Evoluzione rapida delle pocket beaches in relazione al Cambiamento climatico", dello "Scambio di CO2, H2O e Composti Organici Volatili Biogenici (BVOC) da vegetazione dunale: risultati della Campagna Sperimentale Internazionale effettuata dalla Network di Eccellenza Accent", dell"Evoluzione geomorfologica e fenomeni d'instabilità della costa alta rocciosa tra Bogliasco e Camogli (Mar Ligure)", della "Cooperazione scientifica e tecnologica per la salvaguardia dell'ambiente Mediterraneo; Cnr Mediterraneo e Medio Oriente", e dello "Stato degli ecosistemi marino-costieri della regione Campania". Il Simposio si è concluso con un incontro presso Bagno Elena a Posillipo ed in questa occasione sono stati assegnati i premi ai migliori lavori presentati. Nel suo intervento a chiusura dei lavori Ferdinando Jannuzzi ha auspicato interventi in difesa delle coste e a tutela dell'economia legata al mare. Mario Morra ha illustrato l'importanza della salvaguardia delle coste erosione, insabbiamento specialmente per tutelare l'imprenditoria collegata alla balnearità. Morra ha annunciato la decisione del Consiglio Scientifico della Fondazione Mediterraneo di costituire presso il Bagno Elena l'Osservatorio delle Coste della Regione Campania, al fine di monitorare l'andamento degli interventi posti in essere per la salvaguardia delle coste. Il presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso ha sottolineato l'importanza dell'Osservatorio che nasce in un contesto di rete che la Fondazione ha creato in vari paesi euromediterranei a partire dal maggio 2003 quando, con il Consiglio d'Europa, presentò il progetto nel corso di un convegno svoltosi a Lido di Camaiore. Capasso ha evidenziato che su temi vitali quali la tutela dell'ambiente, lo sviluppo sostenibile, il trattamento dei rifiuti e la salvaguardia delle coste non è più possibile tollerare azioni criminali sia da parte della classe politica che da parte di cittadini irresponsabili e irrispettosi del patrimonio comune. "Occorre ha concluso Capasso recuperare un'etica dei valori comuni passando da una fase di indifferenza o tolleranza ad una fase di denunzia degli scempi in atto". Massimo Rosi, ideatore e primo promotore dell'Osservatorio Mediterraneo delle Coste, ha espresso forte apprezzamento per l'opera svolta con passione e competenza da Michele Capasso, auspicando che questa nuova iniziativa possa vedere uniti gli scienziati e gli operatori economici. Concludendo i lavori l'Assessore alla Provincia Francesco Borrelli ha assicurato il pieno sostegno mettendo a disposizione del nascente Osservatorio, gli studi preliminari già elaborati dalla Provincia di Napoli.
CAMPANIA - Nasce l'Osservatorio delle Coste della Campania
Si è svolto a Napoli il Secondo Simposio Internazionale "Il Monitoraggio costiero mediterraneo: problematiche e tecniche di misura", organizzato dal Cnr, dall'Accademia dei Georgofili, dalla Fondazione Giambattista Vico e dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Le sei sessioni di lavoro hanno affrontato temi come l'evoluzione della linea di costa, la vegetazione costiera, il diritto ambientale, l'antropizzazione costiera e la salvaguardia delle coste.
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